Per Pippo Inzaghi il Palermo va incontro a 6 finali da vincere per essere padrone del proprio destino in questa parte terminale di stagione. Ma per poterlo fare serve ritrovare una vena realizzativa un po’ persa nel mese di marzo. Perché alle spalle di un Joel Pohjanpalo letale in zona gol, c’è una difficoltà complessiva a mettere la palla dentro. E che ha portato i rosanero a rallentare la propria risalita. Un dato che stride con la messe di gol realizzati all’inizio del 2026.
Palermo, fase realizzativa in calo nel mese di marzo: il dato
Tra fine gennaio e per tutto il mese di febbraio si è assistito ad un Palermo straripante quando si parlava di fase offensiva. Basti ricordare le sfide con Bari, Empoli, Sampdoria, Virtus Entella e Sudtirol, tutte chiuse con 3 gol fatti (per un totale di 15). Un dato strabiliante ma che, alla fine, si è rivelato circostanziato nel tempo. Infatti, al netto di due goleade con Pescara e Carrarese nel girone d’andata, il Palermo di Inzaghi si è spesso poggiato sulle sue qualità difensive per vincere le partite. Cosa che ha ridotto sensibilmente la quantità di reti segnate a partita.
L’exploit di inizio anno aveva dato speranza che il Palermo avesse messo la quinta e che fosse pronta a fare un sol boccone delle avversarie. Ma la musica è cambiata a marzo, quando sono arrivati 7 gol nelle 6 partite giocate in questo mese prima della sosta. Si è cominciato con la sconfitta di Pescara, passando poi per i successi sofferti con Mantova e Carrarese. Il 3-0 subito a Monza ha pesato sul morale dei siciliani, che sono incappati nel pari con la Juve Stabia. Il riscatto è poi arrivato nella trasferta di Padova, dove il gol è arrivato sulla sirena.
I numeri dei siciliani sono certamente rispettabili, ma non al livello di Venezia, Monza e Frosinone (tutte in gol più dei siciliani). E se si pensa che anche in fase difensiva qualcosa in più si è lasciato passare, questo determina perché il Palermo sia dietro di 4 punti al duo Monza-Frosinone (pur in presenza di alcuni passi falsi avversari).
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Oltre Pohjanpalo solo Bani si scopre letale
Il dato positivo resta certamente la vena realizzativa di Joel Pohjanpalo, che è ad un paio di reti per stabilire il proprio record personale in carriera. Il finlandese ha realizzato 4 reti, mettendo in chiaro ancora una volta (se ce ne fosse bisogno) chi sia il finalizzatore principe del campionato di Serie B. Ma alle sue spalle, a marzo, si è creato un vuoto. Solo Filippo Ranocchia e Mattia Bani si sono iscritti nei tabellini delle partite di quest’ultimo periodo.
Da sottolineare il ritorno al gol del centrale difensivo e capitano del Palermo, che con le sue reti (3 in tutto il torneo) ha portato in dote 5 punti, di cui 4 nelle recenti sfide con Juve Stabia e Padova. Dati che fanno comunque riflettere, dato che sono spariti gli inserimenti in area di Jacopo Segre e la pericolosità in zona gol di Niccolò Pierozzi. Ma anche degli altri elementi che, soprattutto su calcio piazzato, erano abituati a dare un maggiore apporto.
Le prossime gare potrebbero decidere le sorti del torneo e, forse anche per supportare meglio Pohjanpalo, Inzaghi sta pensando a delle contromosse. L’idea di portare il 4-2-3-1 a Padova (poi cambiato in corsa per necessità) è il segnale che il Palermo deve osare di più senza venir meno al suo tipico equilibrio. Ma è chiaro che oggi più che mai i rosanero dovranno trovare reti pesanti per un grande sogno.

