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Catania, cade l’inviolabile “Massimino”: numeri da record, ma i tifosi vogliono la B

La prima del Catania di William Viali contro il Casarano non ha segnato solo l’esordio agrodolce del neo tecnico rossazzurro. Infatti, dopo una lunga striscia di porte inviolate tra le mura dello stadio Massimino, gli etnei hanno subito un gol in casa. Si chiude una striscia di ben 10 mesi senza raccogliere palloni in fondo al sacco, ma resta aperta quella relativa all’imbattibilità interna. Un fattore importante per una squadra che fatica in trasferta, cosa che il Catania si appresta ad affrontare (contro il Latina).

Tornando al dato sui gol subiti, c’è dispiacere per non aver completato l’opera a poche partite dalla fine del campionato. Ma, tastando un po’ il polso sui social, del record d’imbattibilità importava il giusto ad una parte dei tifosi rossazzurri.

Catania, chiusa la striscia allo stadio Massimino: il dato

Un Catania diverso, più propenso a rischiare e spostato in avanti e quindi meno impermeabile. Sembra questo che si sia delineato dai primi minuti in campo delle idee di Viali. Che naturalmente avrà bisogno di tempo per incidere nel profondo in un organico prima di tutto pensato e poi abituato a lavorare su tutt’altri moduli e idee. Resta il fatto che il Catania torna a prendere gol dopo un tempo lunghissimo, appunto 10 mesi.

Anche se c’è un’estate di mezzo, in cui il campionato è fermo, è significativo che l’ultima rete presa sia proprio ai playoff di Serie C (che gli etnei sembrano ormai destinati a giocare ancora una volta). Era l’11 maggio 2025, quando a Catania passava il Pescara di Silvio Baldini con Davide Merola al minuto 86. Quasi lo stesso in cui Vincenzo Ferrara del Casarano ha interrotto l’inviolabilità del Massimino, che durava da ben 16 partite consecutive.

Un dato assolutamente significativo e difficile da eguagliare. E che ora toccherà a Viali cercare di non peggiorare troppo, per sfruttare al massimo il fattore interno che fin qui ha regalato alla causa ben 43 punti. Anche se il nuovo corso potrebbe differenziarsi molto da quello precedente.

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Finisce l’era Toscano: il record passa in secondo piano

Il gol di Ferrara sembra quasi una certificazione della fine dell’era di Mimmo Toscano. Un tecnico che ha costruito buona parte delle sue fortune su una difesa ermetica e un’aggressività che può anche portare a dati simili. E bisogna dire che molte esperienze della carriera di Toscano, soprattutto tra quelle vincenti, hanno puntato forte sull’imbattibilità del proprio stadio. Squadre di lottatori, mentalizzati per vincere, anche in maniera sporca, pur di centrare il risultato.

Ma è chiaro che, a livello di spettacolarità, questo tipo di pensiero regala poco o nulla. Un atteggiamento cinico, alle volte tendente allo sparagnino, che proprio non è andato giù a molti tifosi (da tastiera e non). A leggere i social non tutti sono tristi per la chiusura anticipata dell’inviolabilità del Massimino. Perché dopo tanti anni di attesa, vedersi scappar via il Benevento dopo aver costruito quella che a detta di molti era una corazzata, non è andato giù a parte dell’ambiente.

Va detto che però, con un attacco inceppato o comunque poco prolifico, delle volte è necessario fare affidamento alla difesa. Il Catania di Toscano è sembrato essere una coperta corta, che Viali dovrà provare ad allungare in qualche maniera. Solo così si può pensare di poter competere alla pari per i playoff.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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