Eugenio Corini presenta la sfida tra Palermo e Venezia. Una partita che arriva dopo la sosta, la seconda della stagione. Il tecnico trova analogie e differenze: “Abbiamo lavorato di più rispetto alla scorsa sosta. La percezione del lavoro è stata importanza, sia a Manchester che in queste settimana. Adesso abbiamo lavorato di più, ci conosciamo meglio. Certi giocatori hanno una consapevolezza diversa, sono cresciuti. La sosta ci ha portato dietro la delusione di Cosenza, in una gara in cui ci abbiamo messo nel nostro. Ora vogliamo che la delusione si trasformi in energia da mettere in campo domani”.
Il Venezia ha cambiato allenatore, con l’arrivo di Paolo Vanoli al posto di Ivan Javorcic. Corini ha già riscontrato dei cambiamenti importanti: “Nelle ultime partite avevano virato al 3-5-2, quindi dal punto di vista tattico c’era un cambiamento radicale. Con Vanoli abbiamo l’esempio della gara contro la Reggina. Vedendo le partite del Venezia si può dire che meritassero di più. La squadra ha valori tecnici e fisici, fa intravedere qualità anche se non ha fatto risultati. Noi a Cosenza abbiamo affrontato una cosa simile e abbiamo lavorato in questa direzione”.
La partita contro il Venezia apre una serie di scontri diretti. Corini ammette che il Palermo sta valutando un modo ben preciso di gestire i giocatori: “Non abbiamo preparato la partita di domani in funzione delle prossime, avremo ancora una settimana tipo prima di Benevento. Ci siamo concentrati solo sul Venezia, sceglierò i giocatori più pronti per iniziare la gara e preparerò gli altri per subentrare al meglio a gara in corso”.
Palermo, Corini su Stulac e Sala
Uno dei giocatori sotto osservazione è Leo Stulac. Il centrocampista ex Empoli ha perso gradi nelle gerarchie, ma il tecnico lo tiene d’occhio: “Sta lavorando bene. Prima di Cosenza ha avuto un problema alla caviglia ma all’inizio della settimana scorsa è rientrato. Per me è sempre un’opzione, anche se Gomes nel suo ruolo sta facendo bene. Si è creata una competizione forte in quel ruolo, per me è una cosa importante in ottica di squadra e dei prossimi impegni”.
Marco Sala, invece, ha recuperato la condizione e sarà della partita. Per Corini un giocatore importante: “Ha lavorato bene, a Cosenza ho avuto la percezione che potesse succedere qualcosa a Devetak e l’ho mandato a scaldare. Avevo pensato di metterlo dentro ma poi ho temuto di dover fare un altro cambio, perchè non era al meglio. Oggi non abbiamo una percezione della sua tenuta, se non una crescita costante. L’ho visto bene, secondo me è pronto”.
Tra tempi effettivi e lotta promozione
Si parla anche dei recuperi abbondanti che si vedono nelle gare dei Mondiali. In tal senso il tecnico rosanero ha le idee chiare: “Mi sembra una provocazione rispetto alla richiesta di fare tempo effettivo. Diventa una percezione dell’arbitro gestire il recupero nel primo e nel secondo tempo. Capisco che se una partita si ferma per tanto tempo vada calcolato. Va tutto verso lo spettacolo, le partite non finiscono mai, ma questa è una provocazione fatta in funzione del tempo effettivo”.
Il Palermo sotto la guida di Corini è ancora lontano dalla zona promozione. Il tecnico sa bene che ogni partita è importante per consolidarsi. Al tempo stesso ribadisce il fatto che la Serie B è imprevedibile: “L’obiettivo lo conoscete. Penso che la consapevolezza che abbiamo creato dopo la fase iniziale della stagione abbiamo lavorato forte in questa settimana. L’indirizzo è quello, dobbiamo anche lavorare sui nostri difetti. Mi aspetto un ulteriore miglioramento, ma con la consapevolezza che questo è un campionato molto equilibrato e diventa fondamentale capire ogni momento delle partite”.
Quella di domani sarà la gara numero 250 di Corini da allenatore. Un traguardo al quale il mister non aveva del tutto pensato: “Un bellissimo traguardo. Ho sempre guardato poco ai numeri, ho sempre pensato alle partite successive. L’unico pensiero è costruire un percorso sempre migliore. Ho maturato esperienze, mi sento un allenatore più consapevole e maturo. Se uno lavora con voglia e stimoli può solo migliorare e lavorare bene con la propria squadra”.
Corini ammette che ci saranno alcune situazioni in cui il Venezia può fare male. In particolare ne analizza alcune in fase difensiva: “Il Venezia a Reggio ha fatto un primo tempo molto importante. Lavora bene tra le due punte in combinazione con gli interni di centrocampo. Prova a venire anche ad aggredire in pressing, abbiamo lavorato in situazioni in cui potrebbero metterci in difficoltà, in modo da non averne. Tutte sono partite importanti”.

