È un’Ortigia concentrata e più convinta dei propri mezzi quella che si prepara ad affrontare la prima di due importanti trasferte. Domani, alle ore 21.30, alla piscina “Longo” di Bologna, i biancoverdi sono attesi dalla De Akker Bologna, su un campo nel quale l’Ortigia ha vinto una sola volta su dieci partite disputate.
La gara contro Savona di sabato scorso, malgrado la sconfitta, ha lasciato negli occhi e nella mente di tutti l’ottima prestazione degli uomini di Piccardo, che hanno tenuto testa fino alla fine a un avversario ben più quotato. Una prova che ha fornito maggiori certezze sul valore della squadra e sulle sue potenzialità future. Adesso, oltre al recupero dei due infortunati (Torrisi dovrebbe essere della partita, Radic è ancora in dubbio), quel che serve è lavorare per migliorare alcune cose e, al contempo, dare continuità al rendimento mostrato nelle ultime due uscite.
Ortigia, Piccardo presenta la sfida di Bologna
Il primo test, in tal senso, è rappresentato proprio dalla De Akker, squadra ben organizzata, che ha cambiato qualcosa nel suo roster, mantenendo però un buon livello. La classifica dei bolognesi, ultimi a quota 0 punti, non deve ingannare, perché è dovuta a un calendario durissimo, che li ha messi di fronte ad avversari proibitivi come Trieste, Savona e Recco. Il match, pertanto, si annuncia combattuto e dall’esito imprevedibile.
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Alla vigilia, coach Stefano Piccardo parla della condizione dei suoi e si focalizza su ciò che l’Ortigia dovrà fare per dare continuità alle ultime positive prestazioni: “La squadra sta bene, l’umore del gruppo è quello che si ha dopo una bella prova che però, alla fine, è sfociata in una sconfitta. Riguardo alla situazione degli indisponibili, credo che domani Torrisi rientrerà, mentre per Radic dobbiamo ancora valutare, visto che sente ancora un po’ di fastidio alla spalla. Siamo attesi da una gara importante, che dovremo affrontare continuando, innanzitutto, a migliorare il nostro gioco, cercando di essere veloci nelle transizioni e di avere una difesa che dia sostanza in copertura. Questo è fondamentale, perché lo scorso anno, nelle sfide giocate a Bologna, in tanti momenti della partita ci siamo aperti difendendo male”.

