Tommaso Augello si è imposto sin da subito come una delle prime linee imprescindibile per il Palermo. Il terzino dei siciliani ha giocato tutte le partite e quasi tutti i minuti a disposizione, arando la fascia sinistra. Un fattore aggiunto di una formazione che lotta al top in Serie B. Intervistato da Radio TV Serie A, Augello racconta i suoi primi mesi in Sicilia. Le aspettative e i sogni per questa stagione sono chiari nella mente del calciatore.
Palermo, Augello: “Rammaricati per il risultato col Modena, c’è grande ambizione”
Augello parla delle sensazioni in casa Palermo dopo la gara col Modena. Un risultato che non lascia soddisfatti nemmeno i giocatori, viste le grandi ambizioni dei rosanero: “Siamo ancora rammaricati per il pari di domenica ma guardiamo avanti. Mi sono accorto dai primi momenti qui della grandezza e dell’importanza del gruppo. Sono davvero felice di essere a Palermo, c’è grande ambizione e un pubblico straordinario. Una società che merita altri palcoscenici, sono qua per dare una mano e riportarli in A. Questo popolo è davvero tra quelli che ti trascina”.
Prosegue Augello: “Il Barbera è uno pochi stadi che può trasmetterti questa emozione e questa adrenalina. Giocarci ogni due partite è speciale. Potevo accettare di scendere di categoria solo per una piazza così. Nessun altra. Ho scelto un progetto importante, son convinto che riusciremo a tornare dove meritiamo, ponendo delle basi per il futuro”.
Il terzino descrive così la piazza e la società siciliana: “Le parole che rappresentano al meglio il Palermo sono ambizione, passione e professionalità. Ce ne sarebbero tante ma queste racchiudono veramente piazza e società. Anche quando ci alleniamo abbiamo veramente tutto per far bene: ci sono tante persone che ci seguono per farci rendere al massimo”.
Augello: “Inzaghi ha spessore umano, stadio Barbera impressionante”
Augello ha voluto ricordare quale è stato il suo primo ricordo da avversario dei rosanero. “A Palermo ho vissuto la mia prima partita in Serie B, ai tempi dello Spezia. Siamo venuti a giocare qua forse alla prima giornata di campionato. Arrivare dalla Serie C, con impianti più umili e fare poi il paragone col Barbera è davvero impressionante. Qualcosa che ti fa capire che sei nel calcio che conta e che è lì che vuoi stare”.
Tornando al presente, il terzino ha la possibilità di lavorare con un tecnico che la Serie B la conosce a menadito. E che sa far sentire la sua personalità nel gruppo: “Inzaghi ha un’aura che si sente nello spogliatoio. Arrivi ad avere un certo tipo di spessore da calciatore anche perché hai qualcosa a livello umano da trasmettere. Lui è anche questo, si è visto subito dall’incontro avuto con la piazza e i tifosi. Si è creato subito un feeling pazzesco, che sono venuti numerosi sin da subito a seguire le partite. Inzaghi ci ha trasmesso voglia e determinazione per centrare l’obiettivo. Giorno dopo giorno ci fa capire la cura dei dettagli”.
Parlando di SuperPippo, lo descrive come un perfezionista, che però ha qualche peculiarità: “Lui è abbastanza metodico, anche nella preparazione della partita. Ad esempio sui calci piazzati, è uno che cura ogni dettaglio e vuole spesso fare le stesse cose. Non se se è per scaramanzia o per altro”.
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Palermo, Augello: “Occhio a Peda e Corona, un privilegio lavorare con Ranieri”
Augello parla poi di alcuni giocatori con cui ha giocato. Ma c’è spazio anche per delle battute su giovani calciatori del Palermo in rampa di lancio. “Credo che Peda possa fare bene, ma anche Corona ha qualità importanti. Questo nonostante per ora stia giocando meno. Il compagno più forte con cui ho diviso lo spogliatoio è Quagliarella, l’avversario più complicato da affrontare è stato certamente Cristiano Ronaldo. In Italia oggi il più forte è Di Marco”.
Augello ha spesso giocato in località marittime. Una peculiarità che soddisfa una sua passione: “Ho sempre amato il mare, non so se è un caso che abbia spesso giocato in piazze così. Sono contento delle piazze in cui sono stato. Mi dà serenità e uno stimolo diverso. Il gol? Ne ho segnati pochi ma belli. L’anno scorso non ho segnato ma non mi è mancato. Mi interessa più fare assist, ma segnare al Barbera sarebbe bellissimo”.
“Ranieri è stato l’allenatore per antonomasia. Mi ha fatto esordire in A con la Sampdoria e poi con lui ho lavorato a Cagliari. Lui è speciale, una persona vera e umile. L’educazione è incredibile ed è speciale a livello umano, nonostante l’età sa legarsi benissimo coi ragazzi giovani. E poi legge le partite come pochi. Ho avuto l’onore di lavorare con lui, un vero vanto”, conclude Augello.

