L’ACR Messina torna in tribunale, stavolta però per un’udienza che non premette particolari colpi di scena. La seduta di oggi dovrebbe infatti essere semplicemente interlocutoria, dunque nulla di determinante per sancire il futuro della società biancoscudata.
Rispetto alla proposta di concordato preventivo – o degli altri strumenti sulla quale stanno lavorando i consulenti – l’incontro era stato fissato precedentemente rispetto al rinvio, fissato per il 10 ottobre, della presentazione della proposta.
Il rinvio dell’udienza per “giustificativi motivi”
Sono stati infatti concordati due mesi slittamento, dovuti alla mancata risposta da parte di alcuni creditori. Quest’ultimi non avrebbero dunque permesso di stilare un programma di rientro definitivo e dettagliato.
Erano stati dunque ritenuti sussistenti dai giudici fallimentari i “giustificativi motivi” adottati dalla società per concedere la proroga. Quest’ultimi, comprovati anche dalla predisposizione di un progetto di regolazione della crisi e dell’insolvenza. I “gravi motivi” sono, nei fatti, le mancate risposte da parte dei creditori che avrebbero portato a quella che, in gergo tecnico, viene definita “circolazione dei crediti“.
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Messina: l’oggetto dell’udienza odierna
L’udienza collegiale odierna a Palazzo Piacentini prevede dunque la comparazione delle parti: da un lato la procura, con il sostituto Fabrizio Monaco; dall’altro, i legali rappresentanti della società biancoscudata.
Lo svolgimento prevederà l’esposizione delle differenti posizioni e – con ogni probabilità – verrà fissata anche l’udienza successiva a quella del 10 ottobre. Sarà questo il vero spartiacque per l’ACR Messina, dove dovrebbe arrivare un eventuale ok al piano concordatario, o all’apertura della liquidazione giudiziale.
Con una non indifferente spada di Damocle giudiziaria che pende sulla propria testa, i biancoscudati continuano a lavorare. La testa è al cercare di gettarsi alle spalle il prima possibile la pesante penalizzazione in classifica. Ma il pensiero alle possibili decisioni del tribunale è certamente difficile da ignorare.

