È morto Paul Baccaglini, ex presidente del Palermo. La notizia ha sconvolto il mondo del calcio, in cui aveva vissuto una breve parentesi della sua vita proprio all’interno del club rosanero. Non un’avventura lieta, dato che il suo avvicinamento a Viale del Fante si era in poco tempo rivelata un bluff in virtù del successivo fallimento. L’imprenditore non arrivò mai ad acquistare realmente le quote societarie dall’allora patron Maurizio Zamparini, sparendo dopo avere giurato amore eterno alla piazza, con tanto di tatuaggio. Una piazza che oggi apprende con grande amarezza la sua prematura scomparsa, avvenuta a soli 41 anni.
Paul Baccaglini è morto: la causa
La notizia della morte di Paul Baccaglini si è diffusa nelle scorse ore tra i media: le cause non sono state rese note pubblicamente, ma pare che ci sia un gesto estremo dietro il tragico evento. Si attendono conferme dalla famiglia in merito. Quel che è certo è che l’imprenditore, negli ultimi tempi, non appariva più in pubblico. Aveva infatti preso le distanze non solo dal mondo del calcio, ma anche da quello della televisione, che lo aveva visto partecipare al programma “Le Iene” in qualità di inviato. Esperienze di vario genere che non gli avevano regalato né fortuna né la fama sperata.
Il passato a Palermo
Impossibile per i palermitani dimenticare quei giorni, pieni di mistero, che hanno caratterizzato il tramonto dell’era Zamparini nella gestione dell’allora U.S. Città di Palermo e l’arrivo di Paul Baccaglini in città. Era il 6 marzo 2017 quando improvvisamente arrivò la notizia che l’imprenditore italo-americano sarebbe stato il successore alla guida della gestione del Palermo.
Un “cambio della guardia” alla presidenza rosanero che però non andò a buon fine, con il mancato closing della trattativa per via del rifiuto dell’offerta da parte di Maurizio Zamparini e una forte nota di rammarico da parte di Paul Baccaglini, che all’epoca dichiarò: “La mia squadra e io prendiamo atto del rifiuto della nostra proposta per l’acquisizione del Palermo Calcio”, rivolgendo un sentito ringraziamento alla piazza che lo aveva così ben accolto in un periodo dove il futuro del club rosanero era del tutto incerto.

