Prima di proiettarsi definitivamente nella sfida interna contro la Fidelis Andria, Antonino Ragusa torna su Gelbison-Messina. La partita (vinta dai peloritani per 1-2) ha visto protagonista proprio l’ala messinese, insieme a Oliver Kragl, match-winner della partita. Ospite di Tcf, Ragusa ha esaltato le doti del compagno, che hanno permesso di portare a casa 3 punti molto importanti.
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Messina, Ragusa: “Per ora contano i 3 punti. Ecco come nasce il primo gol”
Certo la prestazione non ha certo brillato per spettacolarità, ma Ragusa sottolinea quanto più importante per il Messina sia far punti: “In questo frangente i tre punti contano in qualsiasi modo arrivano. Magari ad Agropoli la prestazione non è stata brillante, ma l’impegno della squadra non è mancato. Ci può stare di aver giocato meglio contro il Cerignola, senza raccogliere nulla. Sono prestazioni differenti ma con la Gelbison il merito è stato quello di concretizzare al massimo”.
Il primo gol realizzato da Kragl è figlio di un lavoro provato e riprovato in settimana, che raramente si concretizza. Ma quando questo succede viene fuori un gol spettacolare: “Nasce dagli ultimi allenamenti fatti. Lo schema è andato bene e abbiamo deciso di riproporlo in partita, anche per non dare punti di riferimento agli avversari. Tutti hanno lavorato al meglio, io ho messo la palla sui piedi a Oliver, che ha tirato benissimo. Il merito maggiore va dato però ai compagni che hanno tagliato in area per fare il blocco difensivo“.
Ragusa: “Kragl? Indubbie le sue qualità. La passione dei tifosi non ci lascia indifferenti”
Il tedesco è uno dei pezzi pregiati di questo mercato, già autore in 5 partite di 3 gol e un assist. Tutti gli appassionati conoscono le qualità tecniche di un calciatore che per un po’ era rimasto fuori dai riflettori: “Il mercato è profondamente cambiato, perciò non sono in discussione le qualità di Kragl. Delle volte le società guardano all’età o al ritorno economico di un’operazione. Chi si ritrova ad affrontare problematiche in precisi momenti della stagione invece non fa certi discorsi e predilige profili diversi”. E a chi gli chiede un paragone tra il compagno e un mancino storico come quello di Alessandro Parisi, Ragusa risponde: “Parisi forse era più preciso: non disdegnava il tiro a giro sopra la barriera per esempio. Oliver invece è sicuramente più potente, comunque sono due grandi finalizzatori”.
Le gesta di Ragusa e compagni hanno riacceso nel Messina e nei suoi tifosi la speranza di salvezza. Un primo segnale si è visto nelle sfide interne con Catanzaro e Audace Cerignola e lo si attende anche nel prossimo impegno. Avversario la Fidelis Andria: “Vedere la passione della gente arrivare dall’altra parte del mondo fa piacere, sono dimostrazioni d’affetto verso la squadra della propria città che non possono lasciare indifferenti”.

