Il Messina è al lavoro per preparare la sfida di domenica contro la Virtus Francavilla agli ordini di Ezio Raciti. L’allenatore è stato ufficializzato ieri e rappresenta di fatto l’ultima spiaggia per i peloritani. La salvezza diretta al momento è un miraggio, ma agganciare quanto meno la zona playout è ancora possibile. Ecco perché la sessione di calciomercato, aperta da pochi giorni, sarà per il Messina un elemento essenziale per centrare questo obiettivo.
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Messina, Raciti lavora per la salvezza ma sono attesi rinforzi
Per tanti il lavoro fatto di Raciti a Messina lo scorso anno ha rappresentato un vero miracolo. Eppure, la squadra rinforzata nel gennaio 2022 dall’ormai ex d.s. Marcello Pitino appare col senno di poi più forte di quella imbastita in estate dallo stesso dirigente. Colpa forse di una spending review eccessiva e una fiducia ad oltranza verso Gaetano Auteri e le sue capacità che poco forse potevano incidere (visti i risultati). Oggi Raciti ritorna e trova nuovamente il suo vice Daniele Cinelli, che ha guidato i peloritani col Crotone. Ovvio che l’attesa di tutti sia incentrata sul mercato: il d.s. “ombra” Pasquale Logiudice (non ancora ufficialmente giallorosso) dovrà portare i giusti correttivi ad una squadra che ha perso 15 partite sulle 20 disputate in Serie C.
In entrata piacciono due difensori: Toni Markic, in uscita dal Foggia e Ciro Panico del Cosenza, ma sui calciatori c’è la concorrenza di diversi club di terza serie. Sarebbe stato proposto anche il trequartista americano Anthony Fontana, di proprietà dell’Ascoli, ma al momento appaiono tutti sondaggi più che vere e proprie trattative. Così come quello del Taranto per Leandro Versienti, frenato dagli infortuni in giallorosso ma che ha accumulato in stagione 13 presenze, un gol e 2 assist. In attesa che il mercato decolli, la testa va a domenica quando si attenderanno risposte importanti dal Messina.

