Mirko Pigliacelli prova a prendere per mano il Palermo. Il portierone rosanero fa il punto dopo i primi due giorni di mini-ritiro in quel di Roma: “Siamo qua da due giorni, stiamo lavorando bene e forte. Stiamo seguendo le indicazioni del mister. Sicuramente è un momento molto importante, in questi giorni abbiamo ripreso dopo la sosta e abbiamo già la testa al Perugia. Dobbiamo ripartire subito forte”.
Il numero 22 rosa, attraverso i canali ufficiali del club di viale del Fante, prova a fare anche un bilancio dopo il girone di andata in Serie B: “Il bilancio di questi sei mesi è in linea con quello che dovevamo fare. Sicuramente ci sono stati dei momenti difficili, dove siamo stati compatti e uniti. Abbiamo portato i risultati che servivano. C’è stato un momento di assestamento, ma grazie al valore del gruppo siamo riusciti ad andare dove dovevamo andare”.
Per quanto riguarda un bilancio personale, invece, Pigliacelli parla anche della bella alchimia creata con i suoi “colleghi”, Massolo e il giovane Grotta. “Posso dire – dichiara – che sono arrivato in una grandissima società, con un grande mister e un grande staff. Lavoriamo tutti i giorni forte, in maniera costante. Il ruolo del portiere è un po’ un lavoro a parte, lo facciamo con mister Marotta e Lo Galbo. Mi trovo veramente bene, insieme a Massolo e Grotta lavoriamo bene e si è creata un’alchimia importante. In città mi trovo da Dio con la mia famiglia, speriamo in un 2023 ancora migliore”.
LEGGI ANCHE -> Calciomercato Palermo, via alle cessioni: Crivello saluta, offerte per Lancini
In conclusione, l’ex portiere dell’Universitatea Craiova parla di obiettivi per il 2023. Un cenno anche alla presenza di Luciano Zavagno e gli altri esponenti del City Football Group: “Mi aspetto di continuare come abbiamo finito il 2022, con belle prestazioni di squadra. Dobbiamo raggiungere il prima possibile il primo obiettivo che ci siamo prefissati. La presenza della dirigenza del City Group si vede e si sente. Ci mettono a nostro agio, ci mettono a disposizione tutto ciò che ci serve. Anche giornalmente al campo ci fanno sentire la loro presenza”.

