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Messina, Modica punta sugli “under”: Zunno e Salvo danno luce al suo gioco

Dopo la vittoria con il Taranto si respira un’aria diversa in casa Messina. I giallorossi hanno infatti conquistato la seconda vittoria del 2024 e il sesto risultato utile nelle sette partite. E nonostante la zona playout sia alle spalle di soli 3 punti, da dicembre in poi la squadra sembra aver cambiato marcia. A trascinare questo Messina non solo i senatori e i giocatori più esperti, come Ermanno Fumagalli, Marco Manetta o Michele Emmausso.

Alle spalle di questi calciatori però c’è un gruppo di calciatori under, che stanno trovando sempre più spazio e sono centrali nella squadra. Basti pensare a gente come Lino Ortisi, Giulio Frisenna e Francesco Scafetta. A questi si aggiungono altre due stelline che cominciano a brillare come Giuseppe Salvo e Marco Zunno. Sono soprattutto gli ultimi due che nell’ultimo mese stanno trascinando i peloritani fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica. E, forse, a sognare qualcosa di insperato.

Messina, Modica e il lavoro coi giovani: Zeman docet

Da buon discepolo di Zdeněk Zeman, il tecnico del Messina, Giacomo Modica, sa benissimo come tirare fuori il massimo dai giovani calciatori. Lo ha già fatto in passato, anche in giallorosso, svezzando una nidiata di buoni calciatori. Alcuni sono pure tornati quest’anno, al capezzale di una squadra che aveva bisogno di costruire un gruppo solido. I vari Damiano Lia, Vincenzo Polito, Marco Manetta, Michele Emmausso ed ora anche Marco Civilleri (che Modica ha avuto al Lecco). Tutta gente arrivata per aiutare colui che li ha lanciati tra i professionisti.

Modica ama lavorare con giovani talenti da sgrezzare e far crescere tecnicamente e tatticamente. Basta vedere l’ottimo lavoro fatto quest’anno per trasformare Lino Ortisi in terzino sinistro. Lui, nato esterno offensivo o al più mezzala d’inserimento, che si è dovuto adattare per necessità ad un ruolo non suo. E che oggi appare decisamente cresciuto in quel settore di campo. Oppure Francesco Scafetta, arrivato in prestito dal Bari, a cui Modica ha arretrato il raggio d’azione di qualche metro, trasformandolo in centrocampista.

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La crescita di Salvo, Frisenna e Zunno

Ma il fiore all’occhiello del lavoro condotto sino ad oggi a Messina da parte di Modica riguarda altri tre calciatori under. Uno per reparto: il terzino Giuseppe Salvo, il centrocampista Giulio Frisenna e l’attaccante Marco Zunno. Tutti dotati di grande spirito d’adattamento e capaci di apprendere le indicazioni del tecnico. Un lavoro che li sta trasformando nel corso dei mesi in calciatori eclettici.

Il primo a venir fuori è stato Frisenna, già autore in Serie D di alcune buone stagioni. Dal primo giorno la sua corsa e la sua tecnica è stata messa al servizio di una squadra delle volte imprecisa, ma a cui piace far girare in fretta il pallone. Qualche mese dopo sono emersi i talenti di Salvo e Zunno, lanciati in un momento difficile della stagione del Messina. La squadra, tra ottobre e novembre, faticava a fare risultato, ma Modica ha creduto che il loro talento potesse far del bene alla squadra. Va detto anche detto però che questioni economiche, come il bonus per la crescita dei giovani calciatori, e alcuni infortuni hanno forzato la mano al tecnico.

Comunque, Modica e il Messina sono stato ripagati al meglio da Salvo e Zunno. Il terzino, peloritano doc, progredisce di partita in partita, mostrando sul campo una personalità incredibile. Le sue sgroppate stanno diventando virali tra i tifosi del Messina e letali per gli avversari. Chiedere ad Alfredo Bifulco del Taranto, espulso nell’ultimo match proprio per fermare Salvo. Da canto suo Zunno, esterno di proprietà della Cremonese, si sta scoprendo attaccante vero. Suo il gol ha deciso l’ultima partita contro i tarantini. E i margini di miglioramento per entrambi sono ancora ampi.

Il Messina può sognare qualcosa in più della salvezza?

Le prossime sfide salvezza con Turris e Virtus Francavilla possono quindi tracciare la via per il prosieguo della stagione del Messina. In questo momento i giallorossi non hanno ancora una posizione tranquilla, con la zona playout che incombe a 3 punti. Ma oggi sono a 25 punti, alla pari del Foggia, con la zona playoff che dista 5 lunghezze.

Nei tifosi è ancora viva l’idea che la rosa sia troppo corta e forse poco qualitativa per raggiungere un traguardo ambizioso come gli spareggi promozione. Ma la crescita dei suoi gioielli under sta esaltando l’ambiente Messina, da troppo tempo relegati a sperare nella semplice salvezza. Qualora i peloritani vincessero le prossime partite potrebbe cominciare a ragionare su qualcosa di diverso. Intanto il Messina si gode la sua “meglio gioventù”.

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