Il Messina sta vivendo una fase di transizione da una gestione praticamente fallimentare sul piano economico ad una di risanamento. I siciliani, che nel frattempo stanno tentando un’ardua impresa sportiva, attendono dal Tribunale cittadino risposte sul proprio futuro. L’offerta pervenuta alle Autorità dal Racing City Group servirà come base per l’asta del 14 ottobre prossimo. Nel frattempo sono resi noti diversi dati utili per i possibili acquirenti. Tra questi c’è soprattutto la valutazione del debito sportivo del Messina, finalmente accertabile nella sua completezza.
Messina, stipendi e contributi non pagati a giocatori e allenatori: i numeri
Il debito sportivo del Messina ammonta a 640.083 euro. La cifra è stata resa nota dal Tribunale dopo una lunga serie di accertamenti, che ha richiesto diverso tempo prima di raggiungere a delle certezze. Questa tiene conto in prima battuta degli stipendi (a lordo) non pagati a giugno 2025 dalla società a giocatori, allenatori, dirigenti e preparatori atletici. In particolare quelli arrivati nella seconda parte della scorsa stagione, che hanno provato sino all’ultimo a mantenere la categoria nonostante fossero lasciati soli dalla proprietà.
I giocatori (nello specifico) aspettano, oltre che le mensilità, anche le indennità di trasferta e i contributi abitativi per un totale di 125.902 euro. I membri dello staff tecnico e quello atletico vantano, invece, crediti per oltre 12.000 euro. Eppure non sono gli stipendi la voce più pesante di questo debito. Infatti, risalta come non siano stati più pagati contributi INPS e ritenute IRPEF da novembre 2024 a maggio 2025, per un totale di 420.681 euro. Obblighi che antecedono quindi anche il subentro di AAD Invest Group alla gestione di Pietro Sciotto.
La fallimentare gestione Sciotto-AAD
Proprio Sciotto ha spesso parlato di pressioni per cedere la società e di “atto d’amore” parlando dell’iscrizione della squadra in questi anni ai vari campionati. Ma quello che viene fuori alla fine del lungo periodo della gestione dell’imprenditore siciliano è che si è lasciata la squadra al suo destino, proprio nel momento in cui si cercava di mantenere la categoria. Uno stato d’abbandono amplificato dall’ingresso di un socio che si è poi dimostrato totalmente assente nel contribuire al mantenimento della stessa. Insomma, una gestione fallimentare, che non ha portato solo a disperdere fondi invece di costruire qualcosa di più solido.
Il futuro passa adesso dall’asta del Tribunale di Messina. Per acquistare il club giallorosso si partirà da una cifra di 210.000 euro, base a cui si dovranno aggiungere i vari fondi per pagare i debiti. Saranno infatti i nuovi investitori a doversi farsene carico, fornendo dei piani che permettano il rilancio del calcio cittadino.

