L’attacco del Siracusa continua a latitare e il problema si fa serio. Sono appena 4 i gol realizzati dagli aretusei, che in 5 partite su 8 in questo campionato di Serie C Girone C hanno chiuso senza segnare. Un dato che pesa come un macigno sulla classifica degli azzurri, ma dettato verosimilmente anche dall’assenza prolungata di Juan Ignacio Molina. E proprio il ritorno dell’attaccante dopo l’infortunio potrebbe segnare un primo punto di svolta per il Siracusa.
Siracusa, poca concretezza sotto porta: Turati le ha provate tutte
Sin qui l’unico giocatore offensivo andato a segno per il Siracusa in Serie C è Luan Capanni, nella sconfitta interna contro il Monopoli il 31 agosto scorso. L’ex Lazio ha supplito come poteva all’assenza proprio di Molina, prendendo in alcune circostanze il suo posto nel ruolo di prima punta. Una zona di campo in cui ha giocato anche Gianluca Contini, che ha segnato in Coppa Italia Serie C. Eppure, il modo di giocare del Siracusa dovrebbe favorire i giocatori più avanzati.
Nel 4-2-3-1 ci sono il dinamismo e la fantasia di Nicola Valente, Giuseppe Guadagni e il giovane Carmelo Limonelli. I tre si sono spesso messi al servizio delle punte, oppure hanno provato a mettersi in proprio per incidere in zona gol, con scarsi risultati. Nonostante una squadra fortemente sbilanciata in avanti (cosa che ha anche inciso sul rendimento difensivo). Tant’è vero che sono tornati utili gli inserimenti dei difensori e degli esterni in area di rigore per trovare vie alternative per segnare. Sono nati così le reti di Federico Pacciardi e Mattia Puzone. Ma tutto ciò non è bastato per trovare con regolarità la porta.
Torna Molina ma non basta per sognare
Contro il Catania si sono viste due novità in casa Siracusa: la prima presenza da titolare di Vittorio Parigini e il rientro in campo proprio del sopracitato Juan Molina. Se il primo può restituire alla squadra una buona dose di esperienza e fantasia (che si va ad aggiungere a quella già presente in squadra), il secondo risulta fondamentale per cercare più concretezza in attacco. Molina è stato fermo a lungo per un infortunio al menisco che l’ha tenuto fuori per un lungo lasso di tempo. Anche l’esordio è stato bagnato con un’uscita anticipata dal campo, benché fosse per un colpo al volto che dovrebbe essere riassorbito in tempi brevi.
Molina è stato indicato come il riferimento centrale dell’attacco dei siciliani. E certo non deve essere stato facile adattarsi all’assenza di un giocatore così importante. Bisogna però dire che Molina in Serie C non è mai stato un bomber implacabile. Lo scorso anno ha segnato 6 gol tra Vis Pesaro e Spal, con ottime partite soprattutto con i ferraresi. Difficile quindi pensare che una sola persona possa cambiare il volto di una formazione.
Ecco quindi che servirà un cambio di mentalità da parte della squadra di Marco Turati, che forse ha affrontato questo avvio di stagione con un filo di leggerezza, poi pagata in queste partite. Va anche ricordato che le avversarie del Siracusa in questa fase erano quasi tutte squadre di medio-alta classifica. Adesso cominciano gli scontri diretti per gli azzurri già a partire dalla sfida col Sorrento. Sarà in questi incontri che i siciliani dovranno capitalizzare al meglio il potenziale offensivo che ha in squadra.

