Si è da poco concluso l’AJP National Pro, competizione internazionale di Brazilian Jiu-Jitsu che ha fatto tappa a Milano e che ha visto sfidarsi numerosissimi atleti provenienti da diverse parti del mondo. A portare in alto il nome della Sicilia è stata la Makoto Ju-Jitsu Academy di Palermo, i cui atleti hanno portato a casa diverse medaglie, tra cui un prestigioso doppio oro.
AJP National Pro, parla il maestro di Ju-Jitsu
Non nasconde la propria soddisfazione Dario Nucifora, maestro di Ju-Jitsu Tradizionale e Brazilian Jiu-Jitsu della Makoto, che ai nostri microfoni ha dichiarato: “Sono molto soddisfatto della competizione. Le medaglie vinte sono il riconoscimento di lavoro, passione ed impegno che stiamo portando avanti da tempo”.
A rendere particolarmente orgoglioso il Maestro non possono che essere i risultati ottenuti dai propri allievi: “Due ori, un argento, un bronzo e 3 finali per il bronzo combattute fino all’ultimo secondo. I ragazzi hanno meritato il risultato ottenuto! Il riconoscimento più grande va a Riccardo Buccheri che è riuscito a fare il bis di medaglie d’oro in due specialità diverse dimostrando che divertirsi, con costanza, è la chiave per ogni successo”.
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Le parole del due volte oro Riccardo Buccheri
A spiccare nella competizione è stato infatti Riccardo Buccheri, che è riuscito a portarsi a casa l’oro si nella disciplina gi (con kimono) e nel no gi (senza kimono) della categoria Under 18 -60kg, sezione cinture bianche.
Ai microfoni di Sporticily il due volte oro Buccheri ha condiviso con noi le emozioni provate durante i match: “Durante la finale, dopo essere andato in vantaggio di diversi punti, avevo ormai capito di avere il controllo dell’incontro. Forse però, proprio in quel momento, avrei dovuto mantenere maggiore lucidità: ho rischiato infatti un ribaltamento cercando di chiudere troppo in fretta. Fortunatamente sono poi riuscito a finalizzare il mio avversario argentino con uno strangolamento, portando a casa la vittoria”.
Buccheri, guardandosi indietro, non può non pensare a tutti i sacrifici che lo hanno portato a raggiungere questo risultato: “Ero davvero felice: pensare a tutti gli allenamenti e ai sacrifici fatti mi ha fatto capire che il lavoro sta dando i suoi frutti”.
Un’esperienza preziosa per il giovanissimo atleta, che dalle sue vittorie trae non solo soddisfazioni, ma anche insegnamenti per crescere ulteriormente: “Tra gli aspetti positivi, mi porto sicuramente la mentalità e la concentrazione con cui ho affrontato la gara: ho capito che questo è l’atteggiamento giusto. Anche la fase di grappling ha dato ottimi risultati. Di negativo, invece, riconosco che devo imparare a gestire meglio i momenti di vantaggio, evitando di rischiare e mantenendo la posizione”.

