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Curiale: “Catania favorito con il Messina, etnei presto in Serie A”

Il derby tra Catania e Messina “giocato” da Davis Curiale. Il centravanti italo-tedesco sta vivendo una stagione tutto sommato positiva tra le fila del Terracina, squadra con cui ha vinto l’edizione laziale della Coppa Italia Eccellenza. Alle sue spalle, però, c’è una carriera ricca di soddisfazioni e di esperienze. Di fatto nel suo background ci sono apparizioni con tutte le principali formazioni siciliane, partendo dal settore giovanile del Palermo fino ad arrivare alla scorsa stagione con la maglia dei peloritani. Proprio questi ultimi, insieme agli etnei con cui il bomber ha giocato tra il 2017 e il 2020, sono finiti al centro delle dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Sporticily.it.

Curiale analizza Catania e Messina

Curiale ha ammesso che Catania e Messina stanno viaggiando su due binari paralleli in questa stagione. Da una parte c’è una squadra partita con ambizioni importanti e quasi del tutto disattese. Dall’altra una specie di “isola felice” nel campionato di Serie C: “Sicuramente il Catania è in grande difficoltà, mentre il Messina sta vivendo un momento positivo. Eppure all’andata la situazione era completamente al contrario. Era appena tornato Lucarelli in rossazzurro, che aveva vinto le prime partite. I giallorossi erano invece messi male. Mi auguro che il Catania possa tornare a vincere. Nelle partite decisive in casa ha sempre risposto presente. Credo che gli etnei faranno un’altra grande prestazione per svoltare in questo finale di stagione”.

Abbiamo poi chiesto un pronostico a Curiale. Dal canto suo, l’attaccante del Terracina non ha dubbi nel mostrare la propria preferenza per i padroni di casa: “Se devo dire un favorito per questo derby, per me è il Catania. C’è un playoff da giocare da protagonista, sarebbe un peccato mancare la salvezza. Soprattutto dopo aver vinto la Coppa Italia. Con un pubblico come quello etneo, questa squadra è una mina vagante negli spareggi”.

Catania forte in gara secca

Si passa poi all’analisi dei due organici, partendo da quello del Catania. Una squadra ricostruita a gennaio per cercare di risalire la china. La Coppa Italia rappresenta una magra consolazione, ma dimostra anche una certa caratteristica che Curiale sottolinea: “La rosa del Catania è composta da giocatori che probabilmente rende di più nelle partite da dentro o fuori. In campionato, quando ci sono più partite, si è steccato di più. Ecco perché sono convinto che i rossazzurri possano avere la meglio in una partita come quella col Messina. Se non si vince sarà dura uscire dalla zona playout, anche in funzione del calendario delle dirette concorrenti in classifica”.

La seconda parte della stagione ha vissuto nell’esonero di Cristiano Lucarelli un momento spartiacque. Tuttavia, secondo Curiale il mister livornese non poteva essere il principale responsabile del flop rossazzurro: “Visto il continuo cambio tecnico, senza un miglioramento dei risultati, secondo me non c’era un problema di allenatore. Magari i problemi erano altri, ma non si può dire che Lucarelli sia diventato scarso. Anzi, ha sempre fatto bene negli ultimi anni. La squadra ha subito una rivoluzione a gennaio e ci voleva del tempo per amalgamare il gruppo. Tempo che non gli è stato dato, e questo per me si è rivelato un grosso errore. Lucarelli ha esperienza, carattere e la giusta conoscenza della piazza. Zeoli può comunque fare bene, Catania è una piazza in cui si può realizzare grande calcio”.

Curiale ha parlato anche della sua esperienza ai piedi dell’Etna. Tre stagioni molto positive soprattutto dal punto di vista empatico: “A Catania sono stato benissimo per 3 anni, conoscendo una città stupenda e una tifoseria da Serie A. Credo che sia stata l’esperienza della mia carriera che mi ha lasciato le emozioni più belle in assoluto. Peccato non aver centrato la promozione in Serie B, ma ho fatto tanti gol e mi sono rimasti dei bei ricordi”.

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Messina, pagina in chiaroscuro

Dopo aver parlato approfonditamente del Catania, per Curiale arriva il momento di rivivere l’esperienza al Messina. Una stagione chiusa con una miracolosa salvezza, ma che non ha lasciato particolarmente il segno nell’attaccante: “A Messina è stato un anno sofferto, in cui non ho trovato tanto spazio e ho fatto un solo gol. Però ritengo di aver dato il mio contributo nello spogliatoio, in funzione della salvezza. Abbiamo fatto un miracolo sportivo, dato che a Messina ci sono margini di miglioramento. Si può fare grande calcio ma con una proprietà diversa. A Catania c’è un grande presidente, che nei prossimi anni tornerà in Serie A”.

“A livello personale sono rimasto dispiaciuto per come è andata – prosegue Curiale – . Un po’ perché giocavo poco, un po’ perché, dopo un errore contro la Fidelis Andria, sono stato preso di mira. Purtroppo non ci sarà l’occasione per riscattarsi da calciatore, ormai sono agli sgoccioli della mia carriera agonistica. Magari, un giorno, potrei tornare in un’altra veste. In Sicilia è sempre bello lavorare, è la mia terra e ci sto bene. Per questo faccio il tifo per tutte le squadre siciliane”.

Il Messina è vicinissimo alla salvezza aritmetica grazie a un girone di ritorno fantastico. Lo stesso Curiale ha espresso sorpresa per quanto fatto fin qui dai ragazzi guidati da Giacomo Modica: “Sinceramente non me l’aspettavo dopo quanto visto nel girone d’andata. Lì ci sono problemi seri a livello di organizzazione, di campi ed anche a livello gestionale. Condivido pienamente le parole dette da Modica, ho vissuto queste difficoltà sulla mia pelle lo scorso anno. Ritengo, tuttavia, che ci siano due elementi come Ermanno Fumagalli e Nino Ragusa che sono giocatori forti e dalla grande personalità. Riescono a farti sentire coinvolto e a tirarti fuori il meglio. Già l’anno scorso si è fatto un miracolo, che sembra si sia ripetuto anche in questo”.

Catania-Messina, i possibili protagonisti secondo Curiale

Con Curiale abbiamo analizzato anche la stagione dei centravanti di entrambe le squadre. Se Vincenzo Plescia, al netto dei problemi fisici, sta cercando di dare il massimo, non mancano le difficoltà per i centravanti del Catania, ovvero Cianci, Costantino e Di Carmine. Il doppio ex la vede così: “Purtroppo quando un attaccante non segna, diventa sempre più difficile per lui mantenere la mente lucida. Però c’è da dire che, a turno, ognuno di questi attaccanti ha segnato. Sono sicuro che queste partite possano segnare una svolta per tutti, in primis per gli attaccanti. Basti pensare a quello che è successo a Rocco Costantino, sbloccatosi all’ultimo minuto in Coppa Italia Serie C. Un gol che cambia tutto, che ti dà adrenalina ed entusiasmo”.

Ma chi può essere decisivo nel derby tra Catania e Messina secondo Curiale? Il centravanti indica in particolare due nomi, entrambi a disposizione di Michele Zeoli: “Tra i protagonisti in questo derby ci potrebbe essere Cosimo Chiricò. Anche lui ha bisogno di sbloccarsi, dato che può risolvere le partite con le suo giocate. Lo stesso vale per Samuel Di Carmine. Comunque credo sarà una partita tirata, che il Catania potrebbe portarsi a casa con una vittoria di misura”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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