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Curiale: “Trapani, non fare come il Catania. Palermo, esonero Corini un errore”

Davis Curiale prova ad analizzare la situazione di alcune sue ex squadre. Dopo aver detto la sua sul derby tra Catania e Messina, tocca ora alle altre due big del calcio siciliano di cui ha indossato la maglia. Stiamo ovviamente parlando del Trapani, tra le cui fila il centravanti ha militato nella Serie B 2016/2017, e del Palermo che lo ha fatto esordire a livello nazionale tra i giovani. Nel corso di una lunga intervista rilasciata per Sporticily.it, il bomber attualmente in forza al Terracina ha espresso i suoi giudizi sui granata e sui rosanero. Non manca inoltre un punto sulla Naziunali Siciliana, di cui l’italo-tedesco è capitano fin dalla fondazione.

Curiale mette in guardia il Trapani

Curiale ci tiene a fare in primis i complimenti al Trapani. I granata hanno fatto una grande cavalcata, culminata con la vittoria del campionato di Serie D. Ora, però, bisogna fare tesoro degli errori commessi in altre piazze: “Ero convinto che il Trapani vincesse il campionato, ma non in questa maniera. Ha fatto dei numeri impressionanti e non era facile mantenere le promesse della vigilia. Devo fare i complimenti al presidente Valerio Antonini. Attenzione, però, perché la Serie C è tutta un’altra cosa. Il Trapani deve costruire la squadra giusta, non facendo gli stessi errori del Catania nel 2023-24. Questo Girone C lo conosco bene, ci vuole gente che ha fame, che ha tanto agonismo e butta il cuore oltre l’ostacolo. Con i giocatori adatti, l’anno prossimo si può fare un grosso campionato. Anche in base al patrimonio che il presidente può mettere a disposizione dei granata”.

Il centravanti ha ripercorso anche in minima parte la sua breve esperienza in granata. A suo parere il Trapani merita decisamente palcoscenici importanti: “Trapani è una bella città, sono originario di quelle parti. Ci sono dei bei tifosi e uno stadio rinnovato al meglio. Certamente merita quantomeno la Serie B per il valore della piazza. Glielo auguro con tutto il cuore, faccio il tifo anche per loro”.

Dalla parte di Corini

Si parla poi del Palermo, reduce dal passaggio di consegne tra Eugenio Corini e Michele Mignani. Il centravanti manifesta tutto il proprio appoggio all’ex tecnico rosanero: “Ho conosciuto Corini sia da calciatore che da allenatore. L’ho avuto a Crotone, quando era agli inizi della sua carriera in panchina. Credo sia un grandissimo allenatore e un leader nato. Quando ci allenavamo assieme a Palermo, io come giovane della Primavera e lui capitano della Prima Squadra, allenava in campo. Ogni azione passava da lui, non solo dai suoi piedi ma dalla sua bocca. Era un grande esempio per il gruppo”.

Secondo Curiale, i problemi del Palermo sono legati alle pressioni dovute alla ricca proprietà del City Football Group. Aspettative alte che hanno sicuramente condizionato anche il clima attorno alla squadra, almeno secondo il centravanti: “Il problema nasce dalle importanti aspettative che si hanno a Palermo, ovvia conseguenza della presenza del City Group. Già l’anno scorso c’erano state delle critiche e si è partiti con il dito puntato verso Corini. Lo si è visto proprio allo stadio Renzo Barbera, in cui i rosanero faticavano davanti al loro pubblico. Come nel caso di Lucarelli, non avrei mandato via Corini. Tutto sommato il Palermo è in piena corsa promozione. Alla lunga, 30-40.000 tifosi che si inca**ano si fanno sentire. La proprietà ha resistito finché ha potuto, poi ha ceduto”.

Tra le squadre che contenderanno al Palermo la promozione in Serie A via playoff c’è un’altra vecchia conoscenza di Curiale. Stiamo parlando del Catanzaro, squadra che secondo il centravanti potrebbe fare da mina vagante in post-season: “Il Catanzaro, altra piazza molto calda, vola sull’entusiasmo da neopromossa e non ha nulla da perdere. Potrebbe essere la sorpresa dei playoff. Ma anche lo stesso Palermo, qualora riesca a ricompattarsi con l’ambiente, potrebbe dare filo da torcere a chiunque. Mi aspetto che una delle due può farcela”.

La nazionale Siciliana e la Corsica Cup

Tra le tante esperienze che Curiale sta affrontando al tramonto della sua lunga carriera, ce n’è una a cui tiene particolarmente. Si tratta degli impegni con la Naziunali Siciliana, che a maggio giocherà la Corsica Cup. “Abbiamo fatto un passo in avanti importante per la nostra nazionale. Per la prima volta affronteremo una selezione sotto l’egida della FIFA (la nazionale di Saint Martin). Sono sicuro che parteciperanno tanti calciatori professionisti questa volta. Piano piano c’è una nuova mentalità verso questo mondo”.

L’obiettivo del capitano è quello di rappresentare la sua regione in questo appuntamento così importante. Tutto dipenderà però dal ruolino di marcia del Terracina, la cui stagione potrebbe subire un’appendice ai playoff: “Io spero di esserci, anche se al momento con il Terracina sono secondo in classifica. In caso di playoff nazionali, non riuscirei ad esserci. Perciò mi auguro di vincere il campionato e di vestire a maggio la maglia della Nazionale Siciliana. Credo sia bellissimo rappresentare la propria terra. Sono certo che chi andrà in Corsica si farà valere e porterà a casa quest’altro trofeo”.

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