Michele Zeoli torna a parlare da allenatore del Catania. L’uomo scelto per traghettare la squadra etnea in questo finale di stagione ha parlato con la sua consueta franchezza. In una lunga conferenza stampa, in cui è stato affiancato dal vice-presidente Vincenzo Grella, “Zorro” ha fatto capire chiaramente che c’è la forte volontà di rialzare la testa. Non solo per la finale di Coppa Italia Serie C da affrontare per vincere, ma anche e soprattutto per evitare sorprese. Anche perchè la zona playout non è lontanissima, in quanto dista appena sei lunghezze.
Catania, Zeoli si ripresenta
“Ci tengo a ringraziare la società – esordisce Zeoli – per la possibilità che mi sta dando. Sono stato scelto per arrivare a degli obiettivi. L’obiettivo primario domani è il Potenza. Allo stesso modo ci tengo a ringraziare mister Lucarelli, oltre ad avermi voluto nel suo staff mi ha portato ad avere un piccolo vantaggio rispetto ad altri allenatori, ovvero la conoscenza dei giocatori della rosa. So dove sto andando, ho delle responsabilità importanti. So qual è il mio ruolo adesso e in futuro. Sono stato chiamato per aiutare, credo che sia la cosa più bella. Se dovessi mettere le ambizioni e il mio io davanti a tutto, farei il più grosso errore della mia vita. Viene prima il Catania, in questo momento c’è da portare la nave in porto, raggiungendo gli obiettivi che tutti conosciamo. La mia testa in questo momento è qui, ma è soprattutto in campo. Il Potenza è il prossimo avversario e l’obiettivo”.
Le responsabilità condivise con i calciatori
A Zeoli viene chiesto se si è interrogato sulla situazione del Catania attuale. E si parla in particolare della gestione del gruppo nelle ultime 10 partite stagionali: “Ne ho parlato con i calciatori. Il mister ha più volte detto che non riuscivamo ad allenarci perchè giocare ogni tre giorni non permetteva a tanti giocatori di farlo. Lo sapevamo e dovevamo cercare delle soluzioni, ma in questo momento le soluzioni devono cercarle anche i calciatori. Anche loro sono responsabili di questa situazione. Rispetto a prima avremo un giorno in più per preparare le partite e questo giorno sarà importante per tutti. Questo i calciatori devono capirlo, dentro e fuori dal campo. Grella e Pelligra dicono di non guardare la classifica. Io invece la guardo e devo farla guardare ai giocatori. È una realtà brutta, ma è la realtà”.
Coppa Italia lontana
C’è chi pensa già alla finale di Coppa Italia Serie C contro il Padova. Zeoli, però, fa capire che gli obiettivi del Catania sono ben altri. Soprattutto a stretto giro di posta: “Per me la Coppa Italia è lontanissima. Se qualcuno tra i giocatori non lo ha ancora capito e non si è reso conto cosa si rischia, bisogna metterselo in testa. L’unico obiettivo è il Potenza, conoscere l’avversario. Con l’allenatore avversario ho fatto anche il corso a Coverciano, è un bravo allenatore. Servirà una grande partita”.
Come cambierà il Catania con Zeoli? Già contro il Potenza ci saranno delle novità, in quanto ci saranno delle assenze importanti: “Il presidente Gaucci mi ha detto delle cose. In primis mettere i giocatori al loro posto, non sbagliare i cambi e scherzando mi ha detto di fare una chiamata in sede e far conoscere a chi comanda quali sono le scelte. Mancano 8 giocatori ma ci sono tutti gli altri. C’è gente che ha avuto poco spazio, qualcuno aveva il broncio, domani potrà farsi vedere. In questo momento non ho dimostrato nulla, io e i calciatori adesso devono dimostrare”.
Catania, Zeoli vuole dare la scossa
Da dove passa la scossa che Zeoli vuole e deve dare al Catania? Il tecnico ribadisce che i calciatori devono avere la forza per reagire: “Dobbiamo ripartire dall’orgoglio, dalla situazione precaria in cui viviamo. Dobbiamo ripartire dalla classifica, da una prestazione che la squadra deve fare per tanti motivi. Quando la squadra è stata chiamata a riscattarsi ha sempre risposto, poi non ha dato quella continuità che serviva. Abbiamo fatto buone partite con Turris e Giugliano, poi siamo tornati al rendimento di prima”.
Zeoli ha svelato un retroscena nel suo dialogo con i giocatori che erano già presenti in organico durante la sua precedente esperienza. “Ho iniziato un percorso – ha detto – , Biagianti sta facendo un lavoro grandissimo con Orazio Russo. Questo non va sottovalutato se pensiamo al futuro. Ho parlato con chi c’era in quella settimana di novembre e mi ha confidato che le condizioni sembrano le stesse. Ora sta a me trovare le soluzioni e non fare cronaca su quel che succede e quel che manca”.
Nessuna richiesta ai tifosi
Il nuovo tecnico del Catania sa bene cosa chiedere ai suoi giocatori. Anche perchè fin qui il club ha dato tutto: “Fino a 24 ore fa ero con Lucarelli, so come preparava le partite. Mi aspetto compattezza per raggiungere l’obiettivo, non mi sento di chiedere nulla se non alla squadra. Fino a ora abbiamo ricevuto tanto, anche critiche. Ora è il momento di dare”.
Si parla anche di un possibile appello da lanciare ai tifosi. Zeoli, però, non si sente nella condizione di chiedere qualcosa a chi tifa Catania. Anzi ribadisce che questo è il momento di dare: “Non devo fare appelli e non devo chiedere nulla, certe cose bisogna meritarle. Io so cos’è la piazza di Catania, adesso è il momento di dare per poi ottenere, sia ai tifosi che alla società. Non devo fare nessun appello. Io il senso di appartenenza posso anche trasmetterlo ma non devo imporlo. Preferisco che un calciatore venga da me a chiedermi di Catania. Se vieni a Catania devi capire e sapere cosa è stato il Catania. Non c’entra niente con i moduli, è pancia, è adrenalina”.
Infine Zeoli ammette di voler sfidare anche lo scetticismo che c’è su di lui come allenatore di una squadra come il Catania. In primis, però, vuole ottenere risultati per il bene della squadra: “C’è tanto scetticismo sulla mia figura ma sono qua per un obiettivo che non è personale. Io cercherò di mettere i miei ragazzi nelle condizioni di fare bene ma non ho intenzione di sperimentare sui moduli in questo momento”.

