Ross Pelligra non ci sta ed esprime il suo dissenso dopo il divieto ai tifosi del Catania di raggiungere Benevento. Non si è fatta attendere la replica ufficiale da parte del club etneo. Ed è stato il presidente a prendere la parola in prima persona per portare tutti a conoscenza della rabbia della società.
Benevento-Catania, la rabbia di Pelligra
Ross Pelligra ha preso la parola attraverso una nota ufficiale pubblicata dal Catania sul sito ufficiale. Il presidente ha fatto sapere che salterà la trasferta in terra campana. Alla base di questa decisione c’è il supporto a chi sarà costretto a restare a casa: “In segno di solidarietà nei confronti di tutti i tifosi rossazzurri, non sarò presente allo stadio “Vigorito” in occasione di Benevento-Catania: questa scelta è condivisa con Vincenzo Grella e Mark Bresciano, che rientreranno a Catania nelle prossime ore, ed è un atto di protesta, composta ma netta. La decisione dell’Autorità competente sarà oggetto di ricorso urgente da parte del Catania Football Club per evidenti ragioni sostanziali”.
Pelligra ha fatto capire che i tifosi del Catania coinvolti dal provvedimento sono fortemente penalizzati. Si parla di gente che ha fatto investimenti e perso tempo prezioso a causa di una decisione poco tempestiva. E non basterà il rimborso del biglietto dello stadio a calmierare amarezza e rabbia: “La tempistica del provvedimento, che giunge due giorni dopo l’apertura della prevendita ed a poco più di 24 ore dal fischio d’inizio, rappresenta un’ulteriore penalizzazione nei confronti dei nostri sostenitori e quindi della nostra società: 1.369 persone si erano legittimamente organizzate per una trasferta infrasettimanale e una partita notturna, pianificando di conseguenza anche la vita familiare e lavorativa. Il rimborso del costo del biglietto non compenserà le spese già affrontate, non ridurrà il disagio e non cancellerà l’amarezza”.
Un messaggio per i calciatori
Pelligra ci ha poi tenuto a sottolineare un altro aspetto. L’assenza dei tifosi del Catania a Benevento sarà penalizzante per la squadra. Da qui nasce un appello alle istituzioni del calcio: “Da imprenditore che ha impiegato in quattro anni ingenti risorse economiche, tempo, passione, sacrifici ed entusiasmo, mi chiedo e chiedo alle Istituzioni, calcistiche e non: continuare ad investire nel calcio italiano ha un senso economico e logico, se nemmeno le certezze sono più tali ma vengono stravolte all’improvviso, penalizzando società e tifosi che insieme accendono il motore del calcio? Mi auguro che Istituzioni, Figc e Lega Pro rispondano a questa domanda e sappiano convincere la gente, non me. Questa è la partita più importante del campionato ma la copertina del match è davvero brutta, perché il Catania non avrà il suo dodicesimo uomo”.
Infine Pelligra ha rivolto un messaggio ai calciatori del Catania. Il presidente si augura che questo provvedimento carichi ancor di più la squadra. L’augurio è quello di rendere fieri quei tifosi costretti a restare in Sicilia: “Sono sicuro che porterete in campo anche l’amore e l’energia che avreste meritato di ricevere dagli spalti, domani sera, e sono convinto che offrirete la vostra migliore prestazione rappresentando Catania, una grande città italiana, e il Catania, un club che rispetta per cultura e merita rispetto per serietà. Qualcuno potrà pensare di avervi indebolito ma io sono certo che questa vicenda vi renderà ancora più forti”.

