Il Bagheria di capitan Salvo Florio consolida l’Eccellenza, garantendosi un posto in categoria nella prossima stagione. Merito di un lavoro corale che ha permesso alla squadra di ottenere l’ambito obiettivo, non scontato per una neopromossa in un girone così profondamente competitivo.
Come motore della squadra, oltre allo splendido lavoro fatto da tecnici e società, c’erano tanti giovani vogliosi di dimostrare il proprio valore. Ad affiancarli, però, serviva un profilo di esperienza, che conoscesse bene la piazza oltre che il campo. E quale miglior profilo se non quello di Salvo Florio, guida dello spogliatoio del Bagheria.
Bagheria, parla capitan Florio
Ai microfoni di Sporticily abbiamo avuto il piacere di avere proprio Salvo Florio, che ha sottolineato la sua grande soddisfazione per la stagione appena conclusasi: “Siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo che ci era stato dato dalla società con due giornate di anticipo. Questo fa capire quanto sia stata positiva la stagione appena conclusa”.
Un cammino tutt’altro che semplice, le cui difficoltà sono però state sconfitte dalla dedizione: “Non è stato semplice raggiungere l’obiettivo, perché ci sono stati momenti in cui non arrivavano i risultati. Ma grazie all’unione di squadra siamo riusciti a passare dei momenti bui che in una stagione ci sono in tutte le squadre”.
Un risultato tutt’altro che semplice da ottenere, specie in un Girone A di Eccellenza Sicilia ricco di squadre molto attrezzate: “Quest’anno è stato un campionato molto equilibrato, non si poteva pensare a risultati scontati perché si poteva vincere e perdere con qualsiasi squadra. Sicuramente le prime 5 (n.d.r. Licata, Kamarat, Marsala, Partinico e San Giorgio Piana) sono delle squadre abbastanza attrezzate, che esprimono un bel gioco”.
La responsabilità della fascia al braccio
Una responsabilità, quella della fascia al braccio, certamente non indifferente per Florio: “Sicuramente fare il capitano di una squadra così giovane é una responsabilità abbastanza grande, perché bisogna far capire ai ragazzi che il calcio dei grandi è tutt’altra cosa rispetto al settore giovanile. Ma devo fare i complimenti ai miei ragazzi, che hanno ascoltato fin da subito le mie parole e anche quelle del mister”.
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Pescando nel mucchio dei ricordi legati a questa stagione, ce n’è uno in particolare che viene alla mente di Florio: “Sicuramente la partita che ho sentito maggiormente é stata quella contro il Misilmeri, perché tutti avevamo la consapevolezza che potesse essere quella decisiva per raggiungere l’obiettivo, e in settimana dal primo allenamento l’abbiamo preparata nei minimi dettagli“.
Sul futuro di Bagheria e di Florio
Il futuro del Bagheria è ancora tutto da scrivere, dato che con la riapertura dello stadio, la cittadinanza ha avuto indietro un impianto sportivo importante. Rispetto a quello di Florio, invece, il capitano del Bagheria sembra avere le idee chiare: “Essendo da tre anni legato al Bagheria auguro a questa società di poter stare in categorie differenti da questa, una piazza che con lo stadio aperto può tornare a dare al calcio qualcosa di bello e divertente.
“Sicuramente – conclude Florio, rasserenando i tifosi – essendo il capitano di questa città darò la priorità a loro per il futuro. Qualora non dovessimo trovare un accordo valuterò le varie proposte”.

