Per il Siracusa il momento non è certamente dei più felici. La prima squadra è retrocessa in Serie D e deve ancora conoscere il suo futuro. Ci sono voci di possibili cessioni della società che sono ancora tutte da verificare, ma nel frattempo c’è un settore giovanile che va avanti. E lo fa senza, di fatto, un vero e proprio supporto da parte di chi dovrebbe tutelare questo patrimonio. Parliamo infatti di quello che è successo alle formazioni Under 15 e Under 17 del Siracusa, che hanno ancora alcuni impegni da portare a termine. Ma per farlo, pare, servirà il supporto economico delle stesse famiglie.
Siracusa, il settore giovanile in crisi: i casi di Under 15 e Under 17
Nell’ultimo fine settimana, la formazione Under 15 del Siracusa è partita in direzione Monopoli con appena 16 giocatori, di cui un solo portiere. Ben 7 gli elementi che sono rimasti a casa. Il motivo di queste tante assenze non è però legato a scelte tecniche o fisiche dei giovani atleti. Ma, parrebbe, per questioni economiche. Secondo quanto riportato dal portale IlSiracusano, le famiglie dei ragazzi avrebbero dovuto versare una somma di 250 euro a testa per permettere ai loro figli di essere presenti in Puglia. Una spesa che non tutti avrebbero deciso di spendere.
Da qui la necessità di andare a Monopoli a ranghi ridotti, onorando come potevano l’impegno. Ma se l’Under 15 ha potuto schierarsi in campo, così non è stato per l’Under 17, anch’essa impegnata coi biancoverdi. Avendo rinunciato a scendere in campo, questa formazione azzurra si è presa la sconfitta 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione in classifica. Un vero e proprio peccato, dato che si parla di un patrimonio di calciatori che ha puntato forte (anche in prima squadra) sui giovani.
LEGGI ANCHE -> Siracusa, Turati è diventato grande: ora il bivio tra restare e spiccare il volo
Ora sarà importante supportare il Siracusa Under 15 nella fase dei playoff del campionato nazionale di categoria. Dopo aver chiuso la regular season al terzo posto, è già stabilito il prossimo avversario. Sarà il Perugia, con andata il 10 maggio a Cassibile e il ritorno (in trasferta) una settimana dopo. Sempre che ci siano i soldi per foraggiare le speranze dei ragazzi.

