spot_img

Siracusa, Turati è diventato grande: ora il bivio tra restare e spiccare il volo

Il Siracusa che ha dato l’arrivederci alla Serie C dopo la retrocessione nel 2025-26 non ha chiuso il campionato solo con amarezza. Diversi giocatori, anche giovani, hanno avuto modo di mettersi in mostra. E questo grazie al lavoro di un allenatore che ancora una volta ha messo in mostra tutte le sue capacità. Marco Turati, in mezzo a mille difficoltà, ha dato un’anima al Siracusa, un’identità ben precisa. Quella di non speculare in partita, ma di giocare sempre, contro ogni avversario. Una mentalità che è anche costatata punti preziosi. Ma che, senza penalizzazioni, avrebbe permesso quantomeno di giocarsi i playout e la salvezza sul campo.

Siracusa, i numeri di Turati: amara retrocessione, ma resta la promozione del 2025

Sulla panchina del Siracusa, mister Turati ha dato sfoggio di una mentalità diversa di quella di molti suoi colleghi. Figlia anche del fratello (vista la vicinanza anagrafica) calcistico che lo ha formato nel mestiere, ovvero Vincenzo Italiano. Un altro che vuole che la squadra abbia un’identità chiara, propositiva, sempre volta a sapere cosa fare con la palla tra i piedi. Una cosa che anche gli azzurri guidati in panchina dall’ex capitano sapevano cosa fare.

I numeri stanno a testimoniare la bontà del lavoro fatto da Turati, che nello sfortunato derby col Trapani ha centrato l’obiettivo delle 80 panchine aretusee. In tutte le competizioni ha vinto 41 volte, ovvero oltre il 50% delle volte che ha guidato i siciliani. In mezzo c’è una promozione dalla Serie D alla C e uno scudetto dilettantistico sfiorato. E quest’anno, tra i professionisti, successi di rilievo come quelli ottenuti contro Salernitana, Casertana, Potenza, Casarano. Squadre che hanno lottato per i primi posti o per i playoff, fermati dalla foga aretusea.

Va anche detto onestamente, comunque, che la continuità non è stata il punto forte di gran parte del percorso del Siracusa di Turati. Soprattutto ad, inizio stagione, quando i punti arrivarono col contagocce (10 sconfitte nelle prime 11 gare). Poi però la squadra è cresciuta sotto le mani del mister, che ha fatto un grande lavoro di valorizzazione della rosa.

LEGGI ANCHE -> Siracusa in Serie D, ma tifoseria da professionismo: dato da urlo sugli spettatori

Valorizzazione dei giovani grande merito del tecnico

Non può passare inosservato il lavoro fatto da Turati su tanti ragazzi giovani. Prima su Francesco Pistolesi e Racine Ba, che sono stati venduti in estate e in inverno in Serie C Girone C. Ma anche su Carmelo Limonelli, Mattia Puzone e soprattutto Sebastiano Di Paolo. Il giocatore che a gennaio è stato venduto al Cagliari, consentendo di fare plusvalenze ad una squadra con i fondi economici al limite (come poi si è visto). Lo stesso Di Paolo, classe 2006, è poi stato il capocannoniere degli azzurri con 9 reti. Insomma Turati è uno che con i giovani ci sa fare, ma non solo. Ha avuto il coraggio di lanciarli, anche a scapito di qualche nome più importante che poi ha fatto le valigie ed è rimasto ai margini del progetto.

Turati è tornato a Siracusa, riportando in azzurro quella mentalità da capitano, che aveva avuto da giocatore aretuseo (tra il 2016 e il 2020). Parliamo di un tecnico che ha lasciato un ruolo importante al fianco di un allenatore in ascesa. Che, ritornato in città, ha centrato obiettivi straordinari come la promozione. Ma, al tempo stesso, si è preso sulle spalle tantissime responsabilità, anche nei momento più complicati e in virtù dei diversi problemi societari. Ha isolato la squadra finché ha potuto, ribattendo con il suo lavoro ai risultati negativi e alle critiche arrivate dalla piazza. La stessa che poi ha riconosciuto la bontà dell’operato dell’allenatore, al netto dell’esito della stagione.

L’annata ha permesso a Turati di mettersi in luce nel mondo professionistico, con diverse squadre di Serie C che l’avranno messo sui propri taccuini. Il futuro può essere ancora in questa categoria? Non è dato saperlo, dato che sia i tifosi che lo stesso tecnico attendono notizie sul futuro del Siracusa. Occhio però alle scelte di cuore, che Turati ha già fatto vedere in passato. Perché sognare non costa nulla.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

Related Articles

Rimani Aggiornato

18,500FansLike
4,000FollowersFollow
150FollowersFollow
10,800SubscribersSubscribe

Ultimi articoli