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Siracusa in Serie D, ma tifoseria da professionismo: dato da urlo sugli spettatori

Per il Siracusa e i suoi tifosi la stagione di Serie C Girone C 2025-26 si è chiusa con un’amara retrocessione. Un risultato solo in minima parte dettato da quanto fatto sul terreno di gioco, ma per lo più figlio dei problemi economici ed extra-campo degli aretusei. La squadra, fino all’ultimo, ha provato a tener accesa la fiammella nel derby col Trapani. Ma a nulla è servito il pareggio finale, che ha decretato il ritorno in Serie D. Ma se la società dovrà fare i conti con questo, c’è una parte di Siracusa che ha dato il meglio di sé: si tratta proprio dei tifosi.

Siracusa, affluenza tifosi da record al “De Simone”: dato da top 5

Il dato che riguarda l’affluenza dei tifosi premia senza dubbio il Siracusa, almeno sul piano della passione. Perché l’annata si è chiusa con 60.497 presenze allo stadio De Simone nei 19 incontri giocati in questa Serie C Girone C appena conclusa. Numeri pazzeschi, se si pensa che si parla di una squadra la quale ha sempre militato negli ultimi posti in classifica.

A battere il Siracusa sul dato di affluenza ci sono squadre come Catania (oltre 320.000 presenze al Massimino), poi la Salernitana, il Benevento promosso in Serie B e il Crotone. Tutte squadre con impianti più capienti di quello aretuseo e con un bacino differente. Eppure inseguiti da un Siracusa che ha brillato per passione. Il maggior numero di spettatori si è raggiunto nella gara col Monopoli, con 4087 presenze. Sul podio anche i match con Salernitana e Catania, quando sono entrati allo stadio tra i 3600 e i 3900 spettatori.

Ma il dato che più impressiona è che il Siracusa, con le sue oltre 60mila presenze, ha fatto registrare il record degli ultimi anni di professionismo. Il precedente dato, che risale alla stagione 2016-17, parla di 49.252 spettatori.

La società retrocede, la passione no

Questi numeri lascerebbero il tempo che trovano, se non si contestualizzasse quanto visto nel 2025-26 in casa Siracusa. Sarebbero dati di una squadra che galoppa verso il vertice, e invece li ha una formazione che è anche stata contestata (e duramente) dai suoi tifosi. Che però mai hanno tradito nel loro compito di sostenere in partita gli azzurri, anche nei momenti più difficili.

La vera spaccatura si è invece creata con la proprietà, ovvero con Alessandro Ricci. La sensazione è che l’imprenditore abbia dilapidato il credito che aveva acquisito nella piazza. I tifosi hanno chiesto di più alla società, di evitare che quanto di buono si fosse visto in campo non fosse vanificato fuori. Eppure ogni appello è finito nel vuoto. Ma anche quando ci sono stati problemi nel supportare economicamente la squadra, i tifosi si sono fatti sentire. Basti ricordare le collette fatte per contribuire alle ultime trasferte del Siracusa, per evitare di spezzare il sogno salvezza prima del tempo.

Non è chiaro cosa sarà del Siracusa nel prossimo futuro. Si è parlato di cessione, ipotesi che poi è tramontata. Ma la prossima stagione è tutta da pianificare e i tifosi chiedono chiarezza. Nella consapevolezza che la loro passione meriterebbe il professionismo: cosa che la società non è riuscita a difendere.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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