Andiamo a vedere le pagelle della sfida tra Catania e Giugliano, valida come anticipo della 34a giornata di Serie C Girone C e terminata con il risultato di 2-3. Gli etnei riescono a sbloccare la partita dopo due minuti grazie alla rete messa a segno da Pietro Cianci. Nel secondo tempo, però, i campani vengono fuori alla distanza e ribaltano il risultato con i gol di Salvemini e Ciuferri, entrambi viziati da errori in disimpegno della squadra di casa. I padroni di casa non ci stanno a pareggiano con Bouah, due minuti dopo la rete del momentaneo 1-2. A tre minuti dalla fine, però, ancora Salvemini beffa i siciliani.
RIVIVI IL MATCH -> Catania Giugliano (risultato 2-3), highlights: i gol di Salvemini stendono gli etnei
Pagelle Catania-Giugliano, i migliori e i peggiori in casa etnea
Da sottolineare la prestazione di Pietro Cianci e non solo per il secondo gol consecutivo. Per il resto un Catania volitivo non si traduce però in buone prestazioni individuali. L’errore della difesa sul primo gol di Salvemini viene sottolineato proprio nelle valutazioni dei componenti del pacchetto arretrato. Si salva, invece, Jacopo Furlan.
Difesa
FURLAN 6,5 – Il portiere si supera nel primo tempo su Salvemini e nella ripresa su Ciuferri. Viene però tradito dai compagni della difesa in occasione del gol dell’1-1, mentre è incolpevole sulla rete di Ciuferri.
BOUAH 6+ – Prova a spingere con una certa insistenza ma non sembra essersi connessione con i compagni che giocano dalla sua parte. Nel secondo tempo è bravo a inserirsi e a trovare il gol del 2-2 (dall’85’ RAPISARDA s.v.)
CASTELLINI 5,5 – Il suo voto poteva essere molto più alto se consideriamo l’ennesima ottima prestazione. La “partecipazione” al primo gol di Salvemini, però, lo porta sotto alla sufficienza.
MONACO 5 – Il figlio d’arte ci mette sempre tanta passione, ma l’errore che porta al gol di Salvemini è imperdonabile. Anche in occasione del 2-3 perde la marcatura sul bomber del Giugliano.
CELLI 5,5 – Sicuramente va premiata la sua intraprendenza e la capacità di sporcare qualche pallone in fase difensiva. Purtroppo per i suoi non è preciso nei passaggi e ne sbaglia anche alcuni elementari.
Centrocampo
ZAMMARINI 5,5 – Prestazione a intermittenza per la mezzala rossazzurra, che non riesce a incidere sempre come dovrebbe. A volte gestisce male i palloni, gli mancano le sue consuete incursioni.
WELBECK 6 – Solita prova di sostanza per l’ex Benevento, che consapevole dell’assenza in coppa dà tutto per oltre 90 minuti. Da lui non ci si aspettano geometrie, ma commette comunque pochi errori e sfiora anche il gol.
QUAINI 6- – L’ex Fiorenzuola torna in cabina di regia e anche lui è vittima di una serata con tante ombre e poche luci. Commette errori non degni di un playmaker, ma la sua presenza si sente
Attacco
PERALTA 5,5 – Ci si aspetta tanto da lui, dovrebbe essere la sua serata ma non lo è. C’è la voglia di provarci e di dimostrare, ma la zampata non arriva dall’uomo di maggior qualità in campo (dal 63′ CICERELLI 5 – Entra in maniera maldestra nell’azione del gol dell’1-2 ma si riscatta subito con l’assist per Bouah. Il suo assurdo scatto di rabbia dopo il 2-3 fa finire la gara ai suoi in 10)
DI CARMINE 5 – Ancora una prestazione da dimenticare per una punta dalla quale ci aspettano conclusioni e gol, ma che in realtà pasticcia troppo e non calcia mai nello specchio (dal 63′ COSTANTINO 5,5 – Lotta e si sbatte fin dai primi secondi, ma di occasioni limpide non ce ne sono. La lotta non può bastare per essere incisivi)
CIANCI 6,5 – Il suo gol, il secondo di fila, illude il Catania ma al tempo stesso dimostra che è lui l’uomo di punta per l’attacco etneo. Sfiora anche il 2-0 prima di calare in maniera inevitabile nella ripresa (dal 74′ CHIARELLA 5,5 – Prova a sfruttare la sua freschezza per spingere la squadra, ma compagni e avversari sono stanchi in egual misura e non lo seguono)
Pagelle Catania-Giugliano, la valutazione del tecnico etneo
ZEOLI 6 – Il tecnico trasforma gli attriti con Chiricò in opportunità per cambiare pelle a una squadra che risponde subito. La scelta di lasciare campo al Giugliano dopo il gol è figlia di un’autonomia limitata, buona la reazione dopo l’1-2 ma ci sono troppe pause nella stessa partita e il nervosismo la fa ancora da padrone.

