Il risveglio del Catania dopo il 4-0 subito ad Ascoli nella semifinale playoff Serie C non deve essere stato dei migliori, per usare un eufemismo. I rossazzurri sapevano che l’impegno contro i bianconeri marchigiani non sarebbe stato dei più semplici. Ma certamente sembrava impensabile che la squadra di Mimmo Toscano si consegnasse mani e piedi all’avversario, decretando quasi certamente l’eliminazione dagli spareggi promozione. Infatti, i numeri stagionali del Catania nelle rimonte e lo storico dei playoff Serie C pongono l’eventuale rimonta etnea sul piano del miracolo sportivo.
Catania, allergia alle rimonte: i dati della stagione 2025-26
Partendo da quanto fatto dal Catania prima di disputare i playoff Serie C, già in campionato ha fatto vedere di essere una squadra che ha la necessità di mettere subito la gara in discesa. Tant’è vero che nelle 26 circostanze in cui è andata in vantaggio, la formazione etnea ha subito una rimonta solo 3 volte. Di contro, invece, quando si è trattato di dover ribaltare le partite, la squadra di Toscano ha fatto una fatica immane.
Basti pensare che l’unica rimonta portata pienamente a termine è quella di Monopoli dello scorso 18 gennaio. In quel caso i siciliani risposero nel recupero all’iniziale vantaggio dei padroni di casa, riuscendo a vincere 1-2. A questi si aggiungano quattro pareggi per 1-1 con Trapani, Foggia, Potenza e Atalanta U23. Appena 6 i punti conquistati, in uno scenario decisamente non favorevole al Catania.
Una squadra che pare proprio non si esalti nelle imprese. Per quanto spettacolare sia stato il 3-3 contro il Lecco, gli etnei hanno manifestato disattenzioni e imprecisioni che ad Ascoli (contro una squadra di altissimo livello) sono costate carissime. A questi numeri, come detto, si aggiungono anche statistiche non incoraggianti legate alla storia dei playoff.
Playoff Serie C, rarità rimonte: il Catania si appiglia a Cerignola-Foggia, ma…
Da quando esiste questo format dei playoff Serie C (rinnovati nel 2020-21) non ci sono rimonte della portata richiesta al Catania. Ci sono squadre che hanno riequilibrato la sfida pareggiando il risultato dell’andata e sfruttando il fattore classifica. È il caso ad esempio del Foggia nel 2022-23, il quale perse all’andata del primo turno nazionale 4-1 contro l’Audace Cerignola. Ma, con grande cuore, al ritorno ottenne il 3-0 che gli bastò per accedere alla fase successiva.
Ma, come i più attenti appassionati rossazzurri sapranno, nella Final Four non ci sono teste di serie. E quindi sparisce ogni vantaggio legato al piazzamento in classifica nella stagione regolare. Se anche il Catania riuscisse a vincere, dovrebbe segnare 4 gol per portare la sfida ai tempi supplementari e gli eventuali calci di rigore. Oppure segnarne da 5 a salire (provando a non subirne) per passare il turno.
Un’evenienza davvero remota, che forse neanche un Catania a pieno regime, che sappia cavalcare l’entusiasmo di uno stadio Massimino compatto, potrebbe sognare remotamente di realizzare. Per di più al cospetto di un Ascoli che quest’anno ha chiuso con la miglior difesa della Serie C Girone B (23 reti incassate) e che nei playoff non ha ancora subito un gol. Il sogno promozione adesso è un lumicino piccolissimo, una candela che il Catania proverà a non far spegnere nella tempesta.

