Giovanni Ferraro vuole un Catania che non si accontenti mai. Così decide di ripartire dall’analisi della gara vinta contro il Sant’Agata: “Sono contento della prestazione, alla fine abbiamo ottenuto il risultato in una domenica non brillante. In Serie D non si vince sempre 4-0 dominando. La nostra prestazione è stata fatta bene, abbiamo capito che ogni partita è una storia a sé, dobbiamo essere bravi noi a vincere. La nostra forza deve essere quella di non far calare l’attenzione. Abbiamo analizzato la partita con il Sant’Agata, una squadra che vince ogni domenica deve restare sempre sul pezzo, non possiamo permetterci cali”.
Ora c’è da affrontare il Cittanova, penultimo della classe. Non per questo gli etnei andranno a sottovalutare la squadsra calabrese: “Non bisogna mai sottovalutare nessuno. Noi siamo il Catania, abbiamo elementi degni della Serie A ma facciamo la Serie D. Non dobbiamo dimenticare gli avversari. Credo che sia facile giocare contro il Catania, le motivazioni si trovano sempre, noi dobbiamo lavorare sulle nostre motivazioni oltre che sugli avversari. Poi dobbiamo pensare solo a portare a casa il risultato”.
Ferraro e un Catania di soli titolari
Si parla delle rotazioni in attacco. Ferraro vuole contare su un Catania in cui tutti si sentano titolari: “Jefferson, Sarao, De Luca e Giovinco sono tutti titolari. Dopo la rifinitura farò tutte le vaultazioni sulla formazione. Non esiste un titolare, esiste una squadra, una rosa di 16 over e ne giocano 7 dal primo minuto. Bisogna entrare in questo tipo di mentalità, il campionato è lungo e difficile. Ogni giocatore che è arrivato a Catania deve essere pronto, voglio avere la possibilità di far riposare con tranquillità chi non è al top. Avere dei ricambi che mantengano la squadra viva e all’altezza è fondamentale”.
LEGGI ANCHE -> Catania, Rizzo: “Siamo una grande famiglia, dobbiamo correre… come cavalli”
Tornando alle insidie di Cittanova, Ferraro fa capire che deve essere la squadra a superarle con le sue doti caratteriali e poi tecniche: “Domenica giocheremo su un campo piccolo in erba sintetica. Sarà una partita con molta aggressività. Se andremo bene nell’impatto fisico, poi verranno fuori i nostri valori tecnici. Il problema del Catania è il Catania stesso: se giochiamo al top sul piano fisico, nel vincere i duelli, sicuramente nell’arco della partita possiamo dire la nostra. Non deve mai mancare l’intensità e non dobbiamo sottovalutare nessuno. L’anno scorso a Giugliano persi contro l’ultima in classifica, non esistono partite facile, dopo aver giocato possiamo fare tutti i discorsi che vogliamo”.

