Carlo Osti è senza dubbio l’uomo più chiacchierato in città in questi giorni. Il direttore sportivo del Palermo sta lavorando in maniera intensa sul calciomercato, in modo da farsi trovare pronto per l’apertura ufficiale dei trasferimenti, prevista tra sette giorni esatti. Ecco allora che le trattative e gli abboccamenti proseguono, anche perché nel frattempo è emersa una nuova deadline. È quella del 13 luglio, giorno in cui scatterà il ritiro dei rosanero a Chatillon e Saint Vincent. L’obiettivo è quello di portare quanti più volti nuovi entro quella data, in modo da consentire al nuovo allenatore Filippo Inzaghi di iniziare a lavorare al massimo in vista della prossima stagione.
Ecco allora che l’obiettivo di Carlo Osti è quello di accelerare quanti più affari di calciomercato possibili per il Palermo. Spuntano vecchie fiamme, intese come obiettivi già concreti in passato ma poi sfumati, come Antonio Candela. E riemergono anche nomi che, in un modo o nell’altro, hanno fatto la storia del club, come quello di Andrea Fulignati.
Calciomercato Palermo, virata su Candela e Fulignati
Il nome di Antonio Candela è già apparso nel taccuino di calciomercato di Carlo Osti, fin dall’inizio della sua avventura a Palermo. Il laterale destro classe 2000 era finito al centro di una ipotesi di scambio con il Venezia. In Laguna sarebbe dovuto andare Salim Diakitè, ma l’affare non si è concretizzato. Ora l’esterno sembra essere finito nuovamente nelle grazie del direttore sportivo rosanero, intenzionato a dare l’assalto definitivo. Il tempo, a differenza della sessione invernale, non manca e i margini per trattare ci sono.
Diversa è la situazione relativa ad Andrea Fulignati. L’estremo difensore, reduce dalla stagione in prestito alla Cremonese, tornerà tra le fila del Catanzaro. Naturalmente, però, non lo farà per restarci. Il Palermo sta valutando la sua candidatura nel caso in cui non dovesse concretizzarsi la trattativa con il Como per il ritorno di Emil Audero. Inoltre il portiere classe 1995 è in scadenza di contratto col club calabrese e quindi sarebbe più abbordabile sul piano dei costi, sia di cartellino che di ingaggio. Una trattativa segnata dal destino, visto che l’ex numero 1 grigiorosso è stato l’ultimo uomo ad aver difeso i pali rosanero in Serie A.

