Il Palermo va ko a Cagliari: le pagelle del match non possono che essere di alti e bassi. È pesata per i rosanero l’espulsione di Marconi. Il difensore, con al braccio la fascia di capitano in virtù dell’assenza di Brunori, ha lasciato i suoi in inferiorità numerica per una doppia ammonizione. La squadra di Eugenio Corini, che fino a quel momento aveva dato il meglio di sé contro un avversario ostico, non è riuscita a difendere quantomeno il pari, andando sotto e tornando a casa con zero punti.
Cagliari-Palermo, le pagelle: insufficienze in difesa
Di seguito le pagelle di Cagliari-Palermo.
PIGLIACELLI 6 – Ha poche responsabilità in occasione delle due reti subite dal Palermo. In occasione dell’1-1, infatti, Deiola mette il pallone all’angolino, dove non può arrivare. Nell’1-2, invece, la diagonale di Lapadula è imparabile. Nelle restanti occasioni della gara si fa trovare pronto, evitando che il risultato finale sia più netto di quanto la sua squadra avrebbe meritato.
MATEJU 5 – È una partita in cui ha molto da soffrire ed era prevedibile anche alla vigilia. È costretto a rincorrere quando il Palermo, spinto in fase offensiva, rischia in contropiede. Al 42’ per questo motivo si prende una ammonizione per un fallo su Deiola, ma non era diffidato. In occasione della rete del 2-1 del Cagliari non riesce ad ostacolare il tiro di Lapadula. (dal 71’ VALENTE 6 – Entra per prendere il ruolo di esterno destro con l’obiettivo di tentare il tutto per tutto dopo l’espulsione di Marconi. La spinta offensiva, in collaborazione con Buttaro sulla fascia, c’è. Il gol però non arriva)
NEDELCEARU 5,5 – È il migliore del trio di difesa, ma ciò non è sufficiente per garantirgli la sufficienza. A tratti soffre e non riesce a coprire al meglio gli spazi, seppure nel complesso non commetta errori da matita blu. Una maggiore attenzione da parte sua avrebbe forse potuto garantire una copertura migliore in diverse aree del campo.
MARCONI 4,5 – È sua la sponda che sul calcio d’angolo di Tutino al 16’ ha portato al gol del momentaneo vantaggio di Segre. Poco dopo, però, è colpevole insieme ai compagni di reparto di una dormita in occasione della rete dell’1-1 del Cagliari. La maggior parte delle insidie lanciate dai sardi partono proprio dalla sua fascia. Al 50’ si prende una ammonizione per una trattenuta sulla trequarti d’attacco e soltanto qualche minuto dopo arriva anche il secondo giallo per una scivolata al limite dell’area. La sua partita termina anzitempo e il Palermo resta in 10.
BUTTARO 7 – L’ennesima prestazione di qualità del calciatore romano, che non commette errori né in fase difensiva né in fase offensiva. Mister Eugenio Corini in questo finale di stagione ha trovato, a sorpresa, una soluzione affidabile per il suo undici titolare. Nel finale va a sostituire Mateju nel trio di difesa e anche in questo ruolo non delude. La sua brillantezza non è sufficiente affinché il Palermo possa portare a casa un risultato utile, ma resta uno spiraglio in vista di un eventuale play-off.
SEGRE 6,5 – È bravo in occasione della rete dello 0-1 del Palermo a superare la pressione degli avversari e a mettere il pallone in porta, approfittando della sponda firmata da Marconi sugli sviluppi del calcio d’angolo di Tutino. Nel resto della partita fa il suo, dimostrandosi ormai un punto fermo del centrocampo rosanero da quando la titolarità di Saric è venuta meno.
GOMES 6 – In occasione della partita di Cagliari sembra essere tornato, almeno finché la partita è in 11 contro 11, il centrocampista brillante delle prime apparizioni, che invece si era perso nelle ultime gare. È bravo a contenere Mancosu, mettendolo fuori dai radar sostanzialmente per tutto il primo tempo. È puntuale e preciso in fase difensiva, ma a tratti riesce anche a impostare con efficacia l’azione offensiva. Nel secondo tempo cerca anche di andare in rete, ma non è sicuramente la sua specialità. (dal 83’ DAMIANI s.v. – Pochi minuti in cui non riesce a far nulla che sia degno di nota)
VERRE 5,5 – Nel primo tempo si fa vedere poco, contribuendo silenziosamente alle manovre del centrocampo. Nel secondo tempo invece viene chiamato a dare una maggiore spinta in avanti. Il primo sprint offensivo della sua partita arriva al 48’, quando Tutino lo chiama in causa con un assist interessante. Il suo tiro però si rivela troppo debole e poco angolato. Poco dopo ci riprova dalla distanza, ma anche questa volta senza successo. (Dal 71’ VIDO 5,5 – Entra per alzare il baricentro della squadra, nonostante la difficoltà dettata dall’uomo in meno. La prima chance arriva al 75’, ma non si coordina bene e spedisce il pallone lontano dallo specchio della porta. Nel finale ha un’altra occasione dal limite dell’area, ma mette il pallone a lato del palo)
SALA 6 – La sua è una partita in crescita. In fase difensiva non commette praticamente mai sbavature. Il gioco si espande soprattutto dall’altro lato del campo, per cui la prestazione è maggiormente nell’ombra rispetto a quanto accaduto in altre occasioni. (dal 71’ AURELIO s.v. – Dopo il suo ingresso non si sente la differenza con predecessore, quando in realtà al Palermo sarebbe servita una maggiore spinta sulla fascia)
TUTINO 6,5 – È una partita di grande spinta per il numero 7 del Palermo, che approfitta dell’assenza di Brunori per spaziare su diverse aree del campo. In avvio è spesso costretto a sacrificarsi e ad andare a prendersi il pallone a centrocampo, per evitare che la squadra si abbassi troppo. È lui al 16’ a battere il calcio d’angolo da cui è scaturito il gol del momentaneo vantaggio del Palermo. Nella restante parte del primo tempo continua a cercare incessantemente di fornire assist ai compagni, che però non ne approfittano. L’inizio del secondo tempo è sulla stessa linea, finché i rosanero non restano in 10 e non è costretto a uscire per rimettere a posto la difesa. (dal 60’ BETTELLA 6 – Entra per ridare equilibrio alla difesa del Palermo dopo l’espulsione di Marconi e fa il suo lavoro, coprendo gli spazi ed evitando che il punteggio si aggravi ulteriormente)
SOLERI 6 – È chiamato a sostituire dal 1’ il capitano Brunori, ma davanti alla porta non riesce ad essere altrettanto incisivo. La sua è comunque una partita di sacrificio. I suoi tentativi sono incessanti per 90’, anche quando il Palermo si ritrova in 10 per la mezz’ora finale e tenta l’assedio. I frutti, però, non arrivano.
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