spot_img

Athletic Club Palermo al Velodromo esempio di perseveranza, ma non sia una mosca bianca

Una nuova pagina dello sport e del calcio a Palermo è stata appena scritta. Tutto merito dell’Athletic Club Palermo, che è riuscito in quella che fino a poco tempo fa assumeva tutti i contorni di un’impresa: tornare a far rotolare il pallone di cuoio sul manto del Velodromo “Paolo Borsellino”. Un impianto che è stato a lungo l’esempio dell’incuria e della mancanza di progettualità infrastrutturale nel capoluogo siciliano. Tuttavia, dopo tanti mesi fatti di progetti, di studio e di confronti serrati con le istituzioni, il sogno è diventato realtà. E così la seconda squadra della città è riuscita a varcare i cancelli del secondo stadio della città.

Athletic Club Palermo, il progetto continua

Un disegno quasi perfetto. Il “quasi” sarà un lontano ricordo non appena verrà completato l’ultimo tassello, ovvero l’apertura del Velodromo al pubblico pagante. Nel frattempo, però, la società presieduta da Gaetano Conte porta avanti il suo progetto, che abbraccia ormai tutte i rami del pallone fuori e dentro il campo.

Sul terreno una Serie D conquistata con abilità e tutta da difendere, almeno per il primo anno. Nelle “stanze dei bottoni”, al cui interno trova posto un decano come Giorgio Perinetti, una serie di progetti sul piano amministrativo, finanziario e di immagine che a Palermo – se escludiamo i rosanero – non si erano mai visti.

Uno di questi progetti, forse il più importante, si chiama Velodromo “Paolo Borsellino”. Il gol segnato da Gonzalo Bustos è destinato a entrare nella storia. Il primo gol dell’Athletic Club Palermo in Serie D, ma anche e soprattutto il realizzato nella nuova casa. L’inizio di tutto, almeno si spera.

Velodromo di Palermo, punto di partenza o cattedrale nel deserto?

Al di là del valore magico, quasi onirico, di questa giornata da consegnare agli annali, emerge ora un fattore cruciale. La riapertura del Velodromo intitolato a Paolo Borsellino per una partita ufficiale di calcio, riapre dibattiti e soprattutto squarci nell’universo pallonaro isolano. Soprattutto in un versante, come quello centro-occidentale della Sicilia, in cui il piatto piange e anche da tanti, troppi anni.

LEGGI ANCHE -> Lagalla: “Convenzione Stadio di Palermo? Ci siamo. Nel 2026 piscina e palasport”

Si sono sprecati in questi mesi i proclami fatti dalle alte sfere del movimento regionale, a proposito della riapertura degli impianti. Tuttavia, nel 2025 continuiamo a vedere partite di Eccellenza su campi in terra battuta o in impianti in condizioni decisamente non a misura di spettatore appassionato. Ci sono stadi in cui i lavori sono iniziati addirittura prima della pandemia, ma la cui consegna vede ancora la dicitura “a data da destinarsi“. Esistono strutture in cui persino gli organi dell’informazione fanno fatica a trovare spazio per eseguire il proprio lavoro.

Emerge dunque un interrogativo, che la giornata di ieri ha riportato urgentemente a galla. La riapertura del Velodromo “Paolo Borsellino” di Palermo sarà una mosca bianca o l’inizio di un effetto domino per restituire il calcio e gli stadi di provincia ai propri appassionati? Riusciranno le amministrazioni locali a restituire il “dodicesimo uomo” alle squadre delle rispettive località in tempi brevi e senza lesinare sforzi?

La speranza è quella di tornare a vedere stadi pieni e carichi di passione, e non veri e propri ecomostri vuoti e fatiscenti in cui si giocano partite di calcio.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

Related Articles

Rimani Aggiornato

18,500FansLike
4,000FollowersFollow
150FollowersFollow
10,800SubscribersSubscribe

Ultimi articoli