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Serie B senza squadre a punteggio pieno: i precedenti annunciano spettacolo fino alla fine

La Serie B 2025-26 parte all’insegna dell’equilibrio. Dopo due giornate, con la pausa di mezzo, è già tempo di bilanci. Nessuna squadra è riuscita a fare bottino pieno, con ben otto formazioni a guidare la classifica a quota 4 punti. Insieme al Palermo, ci sono Cesena, Sudtirol, Modena, Carrarese, Frosinone, Venezia e Monza. Squadre blasonate che puntano dichiaratamente alla promozione, ma anche sorprese che si candidano a guastafeste della categoria.

Il campionato cadetto è di per sé storicamente complesso e competitivo, ma uno scenario del genere non si verificava da ben quindici anni. In quel caso, il torneo fu tutt’altro che noioso. Il precedente del 2010-11 dice che anche questa stagione potrebbe rivelarsi combattuta fino alle ultime giornate.

Il precedente della Serie B 2010-11

È bene precisare che il campionato di Serie B 2010-11, l’ultimo in cui nessuna squadra chiuse le prime due giornate a punteggio pieno, aveva un format diverso rispetto a quello attuale. Il torneo era a ventidue squadre, con i playoff ristretti alle classificate tra il terzo e il sesto posto. Non c’erano inoltre soste per le Nazionali né tantomeno il VAR.

In quella annata, alla vigilia della terza giornata, la classifica vedeva ben sette formazioni alla guida della classifica con 4 punti. Tra queste c’erano le tre squadre che avrebbero conquistato la promozione: Atalanta, Siena e Novara. Al loro fianco Sassuolo, Varese, Empoli e Modena, con solo i lombardi che riuscirono ad avere continuità e a giocarsi le chance per il salto di categoria quasi fino alla fine della stagione.

La lotta promozione tra Atalanta, Siena e Novara

Se da un lato la stagione 2010-11 di Serie B si rivelò piuttosto equilibrata, dall’altro le tre squadre promosse si staccarono dalle altre quasi subito. Il neo-promosso Novara fu la vera rivelazione del campionato, issandosi in vetta alla classifica per buona parte del girone d’andata. A lungo andare, però, Atalanta e Siena, che arrivavano dalla retrocessione ed erano strafavorite, risalirono prepotentemente, sfruttando l’esperienza di organici di categoria superiore.

È così che si generò un vero e proprio testa a testa tra il Siena di Antonio Conte e l’Atalanta di Stefano Colantuono. A blindare la vetta per più tempo furono i nerazzurri, rischiando però di farsi beffare sul finale. Alla fine, le due squadre centrarono la promozione entrambe con tre turni di anticipo. Ad avere la meglio e ad alzare la coppa alla fine fu la Dea. Seppure entusiasmante e competitiva, quella fu però una delle stagioni a ventidue squadre con la quota promozione più bassa della storia: i nerazzurri conclusero l’annata con soli 79 punti, due in più dei bianconeri.

Il Novara di Attilio Tesser, che aveva provato a tenere il passo delle due corazzate ma si era fermato a quota 70 al terzo posto, si consolò comunque con il successo ai playoff nella doppia finale contro un Padova che poteva contare su capitan Vincenzo Italiano e su un giovanissimo Stephan El Shaarawy. Nella fase extra-time brillò anche il Varese, altra neo-promossa che era nel gruppo delle capoliste iniziali e che arrivò quarto.

Fu insomma una stagione ricca di sorprese. Le retrocesse favorite non delusero le aspettative, ma dovettero vedersela con due outsider. La stagione sarebbe finita poi al centro del caso calcioscommesse (che fece tremare proprio l’Atalanta), ma sul terreno di gioco regalò emozioni fino all’ultima partita.

La Serie B oggi

Difficile dire adesso se il campionato di Serie B 2025-26 possa essere simile a quello del 2010-11, anche in virtù del minor numero di squadre partecipanti, che dovrebbe assicurare ancor più emozioni. Quel che è certo è che si può guardare con grande curiosità alle compagini che oggi sono appaiate in vetta alla classifica. Monza e Venezia sono le due retrocesse, mentre non ci sono neo-promosse. Il ruolo di outsider potrebbe essere assegnato alla Carrarese, che lo scorso anno ha conquistato la salvezza ad neo-promossa. Il Palermo, da parte sua, parte favorita in virtù dell’ottimo calciomercato e del blasone della piazza.

Solo il tempo dirà quali di queste squadre potranno davvero puntare in alto e quali sono destinate a sciogliersi come neve al sole. Non è d’altronde un caso che, in questi quindici anni, molte delle formazioni che hanno chiuso le prime giornate a punteggio pieno fossero poi invischiate nella zona salvezza. Con un campionato incerto come quello di Serie B, le sorprese non mancano mai.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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