È appena terminata sul risultato di 4-1 la partita tra Juve Stabia e Messina. Partita senza storia quello dello stadio Menti, con i peloritani affondati dopo mezzora di gioco. A pesare sulla prestazione certamente i cambi obbligati in difesa, a causa di due infortuni. Ma le Vespe sono sembrate di un altro pianeta: non a caso è ad un punto dalla promozione in Serie B. Queste le pagelle dei giallorossi al termine di Juve Stabia-Messina.
Juve Stabia-Messina, le pagelle giallorosse
Nelle pagelle di Juve Stabia-Messina le sufficienze spettano praticamente solo ai subentranti nella ripresa, quando la gara è già compromessa. Bene Luciani, Ragusa e Giunta, che tentano di dare una scossa alla squadra. Da registrare una nuova prestazione negativa della difesa, che fa acqua da tutte le parti per 90 minuti.
Difesa
Fumagalli 5,5 – quando incassi 4 gol, pur non essendo quasi mai colpevole, non puoi certo prendere una sufficienza. In questa partita, però, Fumagalli non è stato irreprensibile per larghi tratti. Per di più, sul 4-0, si lascia sfuggire un pallone sanguinoso per la doppietta di Adorante. Si riscatta parzialmente nel finale con due parate importanti su Adorante e Candellone.
Lia 6 – giornata sfortunata per gli esterni difensivi del Messina, dato che prima Ortisi e poi lo stesso Lia sono costretti ad abbandonare anzitempo il terrendo di gioco. Il numero 7 rimane in campo per una ventina di minuti, pensando più a contenere che a spingere. (Dal 28′ Zona 5 – l’avvio a freddo contro una squadra così organizzata non aiuta. Ma il terzino non pare trovare mai le misure giuste sugli avversari).
Polito 5 – la Juve Stabia sfonda con costanza e troppa facilità e il 33 ha le sue responsabilità. Chiamato a sostituire un totem come Manetta, non riesce a guidare il reparto con personalità e questo sbanda paurosamente.
Dumbravanu 4,5 – il moldavo incappa forse nella prestazione peggiore da quando è arrivato a Messina. Impacciato, impreciso, non si vede neanche un briciolo della personalità che Dumbravanu ha dimostrato sin qui.
Ortisi s.v. – il terzino sinistro non ha il tempo di incidere per un problema alla spalla che lo mette fuorigioco dopo pochi minuti. (Dal 9′ Salvo 5,5 – prima si deve adattare sulla sinistra, poi torna nel suo ruolo naturale a causa dell’uscita di Lia. Tutto sommato parte anche bene, salvo poi lasciarsi trascinare nella giornata no del reparto).
Centrocampo
Franco 5 – partita complicata per il capitano di giornata del Messina, costretto a sopperire all’assenza di uomini d’esperienza in difesa. Infatti, lo si vede più a protezione del reparto arretrato che in fase propositiva.
Scafetta 5,5 – scelto per sostituire lo squalificato Frisenna, dovrebbe fornire inserimenti e dinamismo al centrocampo. Ci riesce solo una volta nel primo tempo, arrivando al cross (non sfruttato dai compagni). Poi si vede solo a metà della ripresa, con un tiro dal limite respinto da Thiam. Troppo poco per meritare una sufficienza.
Attacco
Rosafio 5 – emblema di un primo tempo del Messina tutto chiuso a difendere lo 0-0, ma senza l’attenzione necessaria per farlo. È lui che si perde Romeo nel gol dell’1-0, facendo battere a rete senza problemi il centrocampista. (Dal 46′ Giunta 6: è uno dei migliori del Messina, chiamato a dare una scossa e un ritmo diverso al centrocampo. Entra nell’azione dell’unico gol dei giallorossi e si sbatte come un dannato. Purtroppo per lui non basta).
Emmausso 5 – si vede solamente in una punizione dai 30 metri, bloccata da Thiam. Poi solo tanta confusione del 10 in mezzo al campo. (Dal 46′ Ragusa 6 – anche lui approccia bene alla gara, smistando la palla da una parte all’altra. Ma ormai è troppo tardi).
Zunno 5,5 – degli attaccanti titolari è l’unico a non naufragare del tutto, benché la difesa della Juve Stabia lo contenga senza troppe difficoltà. Gran parte del gol del 4-1 è suo, dato che si trova lo spazio per calciare e di fatto batte Thiam. Luciani, per maggior sicurezza, ribadisce il concetto.
Plescia 5 – si spende tanto nel prendere falli, anche se troppe volte accentua gli effetti dei contatti. Ma non riesce mai a fare nulla di veramente pericolo nei 16 metri avversari. (Dal 46′ Luciani 6: fortunato in occasione del gol, dato che il pallone gli sbatte addosso. Ma l’approccio alla gara è buono e merita la sufficienza).
Pagelle Juve Stabia-Messina, il voto del tecnico giallorosso
Modica 5 – forse, visto come è andata la gara, si può intuire perché il tecnico ha provato a contenere i danni. La condizione dei suoi ragazzi è lontana dal 100% e pesano come un macigno anche gli infortuni a primo tempo. Ma sinceramente, alla luce di quanto offerto da Luciani, Ragusa e Giunta, non si capisce perché questi non siano partiti titolari. Adesso si può dire addio ai playoff.

