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Juve Stabia-Messina (risultato 4-1), highlights: i peloritani crollano al Menti

Il Messina crolla dopo mezzora di resistenza e perde nettamente per 4-1 contro la Juve Stabia. Gara senza storia, indirizzata da un atteggiamento troppo remissivo e degli infortuni nelle fila peloritane che hanno fatto il gioco della capolista. I campani sono ad un punto dalla promozione in Serie B e hanno dimostrato di essere padroni del campo per 90 minuti. Per il Messina, fermo a 41 punti, c’è solo la possibilità da qui alla fine del campionato di chiudere al meglio. Tutto il resto, oggi, è un discorso lontano.

Juve Stabia-Messina, le formazioni ufficiali

La capolista Juve Stabia scende in campo col 4-3-1-2. Davanti a Thiam, la difesa a 4 vede in campo Andreoni, Bachini, Bellich e Mignanelli. A centrocampo Romeo e Pierobon (esordio da titolare per lui) supportano Leone in regia. In avanti Mosti vince il ballottaggio nel ruolo di trequartista. È il numero 98 a imbeccare le due punte, ovvero Adorante e Candellone.

Il Messina risponde con il suo classico 4-2-3-1, con qualche novità rispetto alla vigilia. Il blocco difensivo è composto dal portiere Fumagalli e dalla linea arretrata con Lia. Polito, Dumbravanu e Ortisi. A centrocampo parte a sorpresa Scafetta accanto a Franco, a supporto del trio di fantasisti formato da Rosafio, Emmausso e Zunno. Unica punta Plescia.

Primo tempo a senso unico, giallorossi a picco dopo i due cambi

La partita, nei primi 25 minuti circa, non offre tante occasioni. Tanti sono infatti i contrasti che interrompono frequentemente il gioco. Il Messina prova a difendersi in maniera tutto sommato ordinata, ma incappa in una giornata sfortunata in quanto ad infortuni. Dopo 9 minuti perde Ortisi, per un problema alla spalla, e poco dopo anche Lia, stavolta per una botta alla caviglia. Entrano al loro posto Salvo e Zona.

La ricerca di nuovi equilibri e l’alzarsi del pressing della Juve Stabia mettono in grossa difficoltà i giallorossi. Alla prima vera occasione della gara, i padroni di casa passano in vantaggio. Al 35′, da una rimessa laterale sulla destra, la palla giunge ad Andreoni. Il cross tagliato del terzino attraversa tutta l’area e trova tutto solo Romeo, perso dalla difesa giallorossa. Il centrocampista batte di testa Fumagalli e fa impazzire di gioia il pubblico del Menti.

Neanche il tempo di riorganizzare le idee e i peloritani incassano anche il 2-0. L’azione si sviluppa stavolta sulla sinistra, con Mignanelli che mette il pallone rasoterra verso l’area di rigore. Dumbravanu non riesce a spazzare e la palla finisce sui piedi di Candellone, il quale insacca a porta sguarnita. Un uno-due micidiale per il Messina, che riesce finalmente a uscire dalla propria metà campo solo sul finire di frazione. C’è anche un’occasione, con una punizione dai 30 metri di Emmausso bloccata da Thiam.

Si tratta solo di un’illusione perché i giallorossi sono disuniti e spaesati, soggetti alle ripartenze micidiali di gialloblù. Su una di queste, nei minuti di recupero, Candellone cala il tris. L’attaccante, pescato da uno scavetto di Adorante, controlla indisturbato e batte di destro da dentro l’area piccola. Un gol che sa praticamente di resa per il Messina.

Ripresa in controllo per i campani, gol della bandiera per Luciani

La tenuta mentale quasi assente del Messina prosegue anche ad inizio ripresa. Dopo 39 secondi, Adorante taglia come una lama nel burro il reparto arretrato. L’attaccante tira fuori un bellissimo pallonetto, che però si spegne sul fondo. L’attaccante si rifà al 51′, quando sfrutta un’uscita a vuoto di Fumagalli sull’ennesimo cross in area di Mignanelli. Adorante deve solo spingere in rete il gol del 4-0, rinunciando ad esultare contro la sua ex squadra.

I giallorossi, stavolta, hanno un piccolo sussulto d’orgoglio e segnano il gol della bandiera con il subentrante Luciani. Scambio nello stretto tra Zunno e Giunta, con l’11 che calcia rasoterra verso la porta di Thiam e trova la deviazione sulla linea della punta scuola Frosinone. Il Messina va anche vicino ad una seconda rete, con una conclusione violenta di Scafetta, parata con un gran riflesso da Thiam.

La Juve Stabia, però, risponde colpo su colpo con grandi azioni e un duo d’attacco sempre in palla. Adorante e Candellone arrivano davanti a Fumagalli con facilità disarmante, ma il portiere stavolta riesce a chiudere lo specchio della porta. La gara scivola via senza ulteriori sussulti, se non quelli dei tifosi della Juve Stabia, che vedono ormai il traguardo della Serie B.

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Juve Stabia-Messina, gli highlights del match

Qui gli highlights di Juve Stabia-Messina, partita vinta dalla capolista col risultato di 4-1.

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