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Valente al Padova: Palermo saluta l’eroe gentile delle mille falcate

Nicola Valente saluta il Palermo per diventare un nuovo giocatore del Padova. Un addio doloroso dal punto di vista umano, visto il grande feeling che si è instaurato fin da subito tra il calciatore e la piazza. Chi vuole davvero bene all’esterno nativo di Zevio, però, saprà essere felice della sua nuova avventura. In fondo non sono mancati i momenti in cui i tifosi rosanero hanno reclamato la presenza in campo dell’ormai ex numero 30. Se aggiungiamo il valore “simbolico” di questo trasferimento, che vedrà Nick giocare al cospetto di una tifoseria gemellata con quella palermitana, il gioco è fatto.

Valente, dal Palermo al Padova in silenzio

L’addio di Nicola Valente al Palermo è stato molto silenzioso, forse troppo. Come se 119 presenze, condite da 17 gol e 24 assist, fossero state fagocitate dal rendimento-non rendimento degli ultimi mesi. Cinque panchine consecutive, dalla trasferta di Como alla recita di Catanzaro. Prima ancora, appena 3 minuti contro il Pisa che avevano fatto seguito a quattro spezzoni che messi insieme facevano il totale di una gara intera. Eppure l’apporto dell’esterno veneto non era mancato neppure in una stagione così complicata.

Proprio in uno degli ultimi spezzoni, quello ottenuto al “Barbera” contro il Catanzaro, Valente aveva servito a Stulac un assist valido solo a fini statistici, vista la serataccia della squadra di Corini. Neppure un mese prima Nick, da titolare e da vice-capitano, aveva servito a Mamadou Coulibaly il passaggio decisivo per il gol vittoria contro il Brescia. Il computo totale parla di tre assistenze vincenti in 10 presenze, per appena 271 minuti. Di fatto, un passaggio-gol ogni 90 minuti.

Tre anni e mezzo d’amore

E dire che nell’estate del 2020, quella in cui la pandemia sembrava poter essere un ricordo, Nicola Valente era arrivato a Palermo a furor di popolo. Due stagioni di corsa alla Carrarese per tornare in quella Sicilia che aveva già accarezzato, con la maglia del Siracusa. E persino in una stagione travagliata, quella del derby giocato con 12 effettivi e dell’avvicendamento in panchina tra Boscaglia e Filippi, il buon Nick si era fatto amare dal pubblico. 6 gol, due assist ma soprattutto mille corse e migliaia di chilometri percorsi, a destra e a sinistra.

Il 2021/22 è l’anno della consacrazione. Nicola Valente diventa il simbolo del Palermo che va oltre un altro cambio in panchina, quello che avrebbe portato al ritorno di Silvio Baldini. Anche in questo caso lasciamo parlare i numeri: 40 presenze, 8 gol e 11 assist. Ma al di là delle fredde statistiche, le emozioni che Nick ha trasmesso al popolo rosanero durante la cavalcata dei playoff sono impareggiabili. Così come la prima volta in Serie B per l’ala veneta, che se ne frega dell’impatto con la cadetteria e sforna 8 assist in 33 presenze. Uno dei migliori assist-man di tutto il campionato. Alla faccia del debuttante nella categoria…

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Ora Nicola Valente lascia Palermo per andare al Padova. C’è chi dirà che il suo apporto poteva ancora essere utile, se consideriamo le statistiche e soprattutto il trasporto con cui il giocatore ha speso ogni singolo secondo con il rosanero addosso. Non sapendo quale poteva essere il futuro, non resta altro che ricordare il passato. Un passato dolcissimo, fatto di corse e di amore, di assist e di attaccamento alla maglia.

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