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Palermo, Diakité: “Club nel mio destino, scoperto per Pastore. Serie A possibile”

Salim Diakitè si presenta come nuovo giocatore del Palermo. Queste le prime parole del difensore rosanero, già corteggiato dal club in estate: “Quest’estate c’era qualcosa, ma alla fine non è andato a termine. Ho avuto un po’ di contatti con Rinaudo, ma sono rimasto alla Ternana. Ora però sono qui”.

Diakitè, Palermo nel destino

Il Palermo era nel destino di Diakitè. A confermarlo è lui stesso, che ppoi lancia un messaggio in chiave promozione in Serie A: “La mia prima partita da professionista l’ho fatta contro il Palermo. Credo in Dio e credo nel destino. Oggi, come prima del fallimento, il Palermo è il Palermo, lo sanno tutti. Possiamo andare in Serie A, perchè no?”.

Il nuovo difensore ha incontrato da avversario i rosa nella gara di andata. Questa la sua reazione al cospetto della squadra di Eugenio Corini: “Una squadra come il Palermo può fare male in qualsiasi momento, anche quando non te lo aspetti. Ci sono i giocatori per farlo, eravamo consapevoli di questo. Anche quando pensi che stai gestendo bene la partita, può farti male in ogni momento”.

Nessuna preferenza di ruolo

Diakitè ha voluto salutare la Ternana, la sua ultima squadra. Un club nel quale ha avuto modo di migliorare: “Sono arrivato alla Ternana due anni e mezzo fa, mi sono trovato benissimo. Voglio ringraziare la società e i tifosi. Ho fatto questi due anni e mezzo in cui sono cresciuto, era arrivato il momento di fare un salto di qualità e l’ho fatto. Sono dove voglio essere”.

Il nuovo difensore giocherà al centro o da terzino destro? Da parte sua c’è massima disponibilità in entrambi i casi: “A me piacciono entrambi i ruoli. Mi piace fare sia il terzino che il difensore centrale, gioco dove decide il mister. Lui deve sapere che può mettermi dove io sono in grado di giocare”.

Diakitè cresciuto con il Palermo

Tornando al suo appeal per Palermo, Diakitè ha ricordato la sua gioventù. In particolare quando in rosanero giocavano grandi campioni, poi sbarcati nella “sua” Parigi: “A Palermo hanno giocato Dybala, Pastore, giocatori che quando guardavo il calcio italiano in TV li amavo. Pastore poi è venuto a Parigi, da ragazzino tifavo per il Psg e quando l’ho visto arrivare ho scoperto il Palermo”.

Dopo l’arrivo in Italia, Diakitè alla Ternana ha avuto diversi tecnici. Cristiano Lucarelli e Aurelio Andreazzoli sono quelli che gli hanno dato di più: “Ho lavorato con 3 allenatori nel giro di un anno. Lucarelli mi ha dato tanto, ho fatto un anno e mezzo con lui e condivido con lui la stessa fame. Andreazzoli per me è stato un maestro, mi ha aiutato molto sul piano del gioco. Li ringrazio entrambi, Breda l’ho avuto per poco tempo, ha conosciuto il Diakitè che hanno avuto gli altri allenatori”.

Sulla scia di Dani Alves

Dove si sente di poter migliorare Diakitè? La risposta da parte sua è molto onesta e sincera: “Un calciatore non è mai perfetto in tutto, altrimenti sarebbe al Real Madrid o al Barcellona. Fisicamente sto bene. Forse devo migliorare ancora a livello tecnico, si può sempre migliorare”.

Ma quali sono i giocatori preferiti da Salim Diakitè? Il neo-rosa ne menziona alcuni: “Da giovane mi piaceva Dani Alves. Non ho idoli, ma al giorno d’oggi mi piacciono Kyle Walker e Antonio Rudiger come difensori. Hanno il mio stesso spirito, la stessa fame”.

L’ex giocatore della Ternana ha voluto ringraziare chi gli ha permesso di arrivare fin qui. Ma è lui stesso il principale artefice del suo cammino: “Se sono qui oggi è grazie a me. Ho lasciato casa per venire in Italia, all’inizio non era facile. Poi devo ringraziare la mia famiglia e gli allenatori che ho avuto, come Erminio Rullo con cui ho lavorato in Serie D. Poi Massimo Paci, il suo secondo Roberto Guana e tutta la gente che mi ha fatto sentire a casa a Terni”.

Palermo – Bari, il messaggio di Diakitè

A Palermo Diakitè ritrova Mamadou Coulibaly. Un connubio che ha già funzionato bene alla Ternana nella passata stagione: “Con Coulibaly mi sono trovato bene alla Ternana, quest’estate voleva sapere stava andando la trattativa. Quando sono arrivato qui era contento di ritrovarmi”.

Infine un riferimento alla sfida di venerdì contro il Bari. Diakitè si aspetta un grande pubblico e spera di ripetere l’exploit fatto contro i galletti in maglia rosso-nero-verde: “Venerdì c’è una partita molto difficile, il Bari è una grande squadra. Anche noi lo siamo, vogliamo vincere. Sappiamo tutti che quando lo stadio è pieno giochi in 12, abbiamo un uomo in più. Aspettiamo tanti tifosi allo stadio. Magari faccio di nuovo gol al Bari”.

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