Amarezza e realismo sono le parole chiave al termine della conferenza stampa di Vincenzo Torrente al termine di Rimini-Trapani. I granata sono usciti dalla Coppa Italia Serie C ad un passo dalla finale con un secco 3-0 in favore dei biancorossi. Torrente fa i complimenti agli avversari e sottolinea come ci sia tanto da lavorare, perché l’unico obiettivo della squadra ora sono i playoff. E non più quelli nazionali, ma gli spareggi di girone che allungano di molto la strada (ora ripidissima) verso la Serie B.
Trapani, Torrente: “C’è da lavorare per cercare equilibrio”
Questa l’analisi di Torrente al termine di Rimini-Trapani: “Nel primo tempo abbiamo sofferto la loro qualità di palleggio e la loro ricerca dell’ampiezza. Uscivamo male e una volta riconquistata palla non riuscivamo a gestirla. Abbiamo regalato tanto al Rimini, ho provato a cambiare qualcosa e nel secondo tempo la partita mi è sembrata più equilibrata. La gara è cambiata per via di un episodio: la punizione mi sembrava inesistente e da li tutto è cambiato. Senza nulla togliere al Rimini, che ha tanti meriti in questa gara. Dopo è arrivata l’espulsione e gli altri gol”.
Il tecnico sa che il percorso è ancora lungo da fare, perché la stagione non è del tutto compromessa: “Non mi ero illuso con le vittorie e non mi deprimo dopo questa sconfitta. La squadra ha bisogno di lavorare e trovare una condizione fisica migliore di quella attuale. Solo dopo arrivano le scelte tattiche in base alle caratteristiche dei ragazzi”.
La base da cui deve ripartire questo Trapani è chiara per Torrente: “Ho visto delle buone partite con Potenza e Turris, ma come ho detto c’è tanto da lavorare. Parliamo di una squadra che ha cambiato tanti allenatori e diverse metodologie di lavoro. Alcuni ragazzi sono stati infortunati e qualcuno è arrivato a gennaio non in condizione. Dobbiamo metterci a posto a livello tecnico-tattico e fisico. Siamo partiti con il 4-3-3, ma c’è da trovare il giusto equilibrio in base a quello che ho a disposizione”.

