È ancora tempo di dichiarazioni in casa Trapani Shark, con le interviste pubblicate sul canale YouTube ufficiale della società: è il turno del nuovo capitano granata Amar Alibegovic, di recente rientrato dall’Europeo, dove ha vestito la casacca della Bosnia-Erzegovina.
Alibegovic ritrova la Trapani Shark
Amar Alibegovic ha sin da subito mostrato il suo entusiasmo per il suo rientro alla Trapani Shark: “Non vedevo l’ora di tornare. Sicuramente fare l’Europeo è stata un’esperienza fantastica, però era l’ora di tornare qua a Trapani, dove devo stare. Non vedo l’ora di conoscere tutti i ragazzi. Ho seguito un po’ la squadra attraverso il telefono e ho guardato i match fatti finora, però sicuramente è diverso vederli dal vivo e soprattutto in campo”.
Quest’anno sarà il nuovo capitano degli Shark, scambiandosi il testimone con Marco Mollura. L’ala grande granata non ha certamente nascosto l’emozione: “Ringrazio il presidente, il coach e ovviamente la società per questo incredibile onore. Spero di poter continuare quello che ha fatto Mollu, Marco Mollura. Voglio continuare con la sua stessa energia, la stessa voglia e la stessa leadership, facendo capire a tutti cosa significa giocare per questa squadra e questo stemma”.
Rispetto ai nuovi arrivati, il capitano non vede l’ora di poter conoscerli meglio durante gli allenamenti e sul campo da gioco: “Ho provato a fare le presentazioni attraverso il telefono, ma ovviamente non è la stessa cosa. Non vedo l’ora di vedere come sono in campo e la sinergia che si è creata durante il gioco. La cosa più importante è cercare di creare questa chimica tra di noi il prima possibile”.
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Il bagaglio d’esperienza di Alibegovic
Infine, Alibegovic ha sottolineato l’importanza del poter giocare la Champions League con la casacca granata, augurandosi di poter essere d’aiuto anche per i suoi compagni grazie alla sua esperienza: “Vedo che siamo tutti carichi. È una novità che tutti aspettavamo con ansia. Sarà bellissimo competere con questa squadra, portando Trapani in Europa. È fantastico solo a pensarci. Sicuramente sarà qualcosa per la quale dobbiamo arrivare molto preparati. L’anno scorso, giocando una volta a settimana, non abbiamo certamente avuto questo ritmo. Ho giocato già diversi anni in Europa e so come funziona. Spero con la mia esperienza di potere aiutare i compagni che non hanno mai disputato nessun campionato europeo. Sicuramente dovremo metterci il massimo impegno, ma se riusciamo a creare questa chimica di squadra tra di noi riusciremo a giocare ogni partita al massimo delle nostre potenzialità”.

