Michele Avella si presenta: il portiere del Palermo è stato intervistato sui canali ufficiali della società rosanero. Per lui prime parole da estremo difensore rosanero, arrivato nell’emergenza dopo gli infortuni di Alfred Gomis e Francesco Bardi. Avella non si attendeva la chiamata del Palermo, ma adesso è pronto a giocarsi le chance che gli capiteranno.
Palermo, Avella: “Inzaghi duro ma empatico, Serie B complicata”
Nelle prime parole da calciatore rosanero, Avella ammette candidamente lo stupore per il suo approdo in questa squadra: “Sono emozionatissimo, è speciale essere qui e non mi aspettavo la chiamata da parte del Palermo. Questa cosa mi carica ancora di più. Quando un calciatore riceve una chiamata del genere non può fare altro che accettare, non ho esitato. Ho dato la mia disponibilità ed ho fatto subito le valigie”.
Prosegue l’estremo difensore: “Ambisco a lavorare sempre al massimo e migliorarmi tutti i giorni, per crescere personalmente e dare una mano alla squadra. Ho conosciuto subito gli altri portieri e sono speciali. Vengo qui per imparare e rubare consigli da loro. Lavoriamo bene insieme. City Group? Ha influito sulla mia scelta, c’è una società importante dietro”.
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Avella, che ha giocato in passato anche a Messina, conosce il calore del sud, ma anche le pressioni che queste piazze portano con sé. Soprattutto se ci sono ambizioni di promozione: “Inzaghi è duro quando c’è da lavorare ma è una persona empatica e mi è sembrata speciale. La Serie B è uno dei campionati più equilibrati che conosco, tutte le partite sono difficili e impegnative, non ce ne sono di semplici. Bisogna andare in campo sempre al massimo. Stadio Barbera? Fa parte del fascino del Palermo, non credo di aver vissuto esperienze in degli impianti più belli di questo. È sempre emozionante e sono ansioso di tornarci. Sono napoletano, ho trovato delle similitudini con la città, c’è tanto calore”.

