Salim Diakitè si divide tra Palermo e Mali. Il difensore è appena rientrato dagli impegni con la Nazionale validi per la qualificazione ai Mondiali 2026, appesa a un filo dopo la sconfitta col Ghana. Il giocatore è un titolare indiscusso agli occhi del c.t. Tom Saintfiet e l’impiego nelle ultime gare lo dimostra. Non una buona notizia per Filippo Inzaghi, che sulla zona di destra della difesa ha già poche alternative. L’allenatore dovrà valutare le sue condizioni. Un copione che in questa stagione potrebbe ripetersi in diverse occasioni.
Diakitè al Palermo: da possibile partente a titolare
Nel corso della sessione estiva di calciomercato, Salim Diakitè sembrava essere uno dei possibili giocatori in partenza, complice una stagione piuttosto in ombra. A fronte di alcune dinamiche, il ds Carlo Osti e il tecnico Filippo Inzaghi hanno però alla fine deciso di continuare a puntare su di lui per il ruolo di terzino, che si divide con Niccolò Pierozzi. Il maliano però in passato ha ricoperto anche il ruolo di braccetto, in cui è stato provato anche durante il ritiro di Chatillon.
Una scelta che si è concretizzata anche in campionato dopo l’infortunio di Patryk Peda e l’addio di Giangiacomo Magnani. Frutto più di un’esigenza che di una reale decisione del tecnico. Di soluzioni ce ne sono infatti poche. È vero che il polacco è rientrato, ma la coperta in quella zona è comunque corta. L’ultima opzione sarebbe infatti l’arretramento nel terzetto difensivo di Niccolò Pierozzi, schierato in questa posizione da Filippo Inzaghi quando i due erano insieme alla Salernitana e da Alessio Dionisi in alcuni spezzoni nella scorsa stagione.
Palermo sul mercato degli svincolati?
È così che Salim Diakitè è rimasto quindi a Palermo come un titolare senza alternative di ruolo in quella zona di campo. Non è un mistero in tal senso che il ds Carlo Osti abbia cercato dei profili che potessero rappresentare una soluzione al problema. Se quelli della sessione estiva sono sfumati, resta qualche opportunità sul mercato degli svincolati, che si chiude a dicembre. L’esempio più noto è quello di Bartosz Bereszyński. Il tempo però scorre e c’è ancora da risolvere il nodo Valerio Verre, unico esubero del club di Viale del Fante.
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I prossimi impegni di Diakitè: occhio alla Coppa d’Africa
Se il Palermo deciderà di non intervenire, non sarà facile dare un po’ di respiro a Salim Diakitè. Ma il Ninja potrebbe aver bisogno di tirare il fiato, soprattutto in vista degli impegni internazionali con il Mali, che non vuole in alcun modo rinunciare a lui. I 90′ collezionati nelle ultime partite rappresentano tuttavia un dispendio di energie non di poco conto, che si somma ai viaggi intercontinentali per rientrare in Sicilia.
Uno scenario che potrebbe ripresentarsi nei prossimi mesi. Il Mali ha infatti ancora due gare di qualificazione ai Mondiali 2026 da disputare, a ottobre. Poi ci sarà la finestra internazionale per le amichevoli di novembre. Se per queste due parentesi sono previste le soste della Serie B, non vale lo stesso per quello successivo, il più importante. A cavallo tra dicembre e gennaio, infatti, si giocherà la Coppa D’Africa.
Salim Diakitè, qualora venisse convocato, salterebbe sicuramente Palermo-Padova del 26 dicembre, ma non solo. La sua presenza potrebbe essere in dubbio anche in altre gare vicine, sulla base della preparazione precedente e di eventuali periodi di recupero. Un problema non da poco per i siciliani. A meno che non arrivi una mano in più dal mercato degli svincolati.

