Mentre a Trapani si guarda con interesse alla partita col Monopoli, vero e proprio scontro diretto per i playoff, le questioni extracampo tengono banco. Lo sfogo di Valerio Antonini in merito a quanto sta succedendo intorno alla squadra di calcio e quella di basket ha fatto notizia ed ha diviso l’ambiente. Ma è chiaro che le preoccupazioni maggiori per i tifosi riguardano le penalizzazioni che queste formazioni hanno subito in questi mesi. In questo senso i prossimi giorni chiariranno se sul fronte Trapani calcio arriveranno novità positive o negative. Infatti, si aspetta nei prossimi giorni la sentenza del Tribunale Nazionale Federale sul deferimento dei granata dello scorso 6 novembre. Perché il rischio di nuove penalizzazioni in classifica è possibile.
Trapani, si attende la pronuncia del TNF sulle scadenze di ottobre: il punto
Quali sono i motivi del deferimento arrivato a inizio mese per il Trapani è ormai noto: entro il 16 ottobre non sarebbero arrivati gli emolumenti spettanti a tesserati, dipendenti e collaboratori sportivi per le mensilità di luglio e agosto 2025. Inoltre mancherebbero i versamenti delle ritenute IRPEF, dei contributi INPS e dei contributi al fondo di fine carriera relativi alle medesime mensilità. A questi si aggiungerebbero delle irregolarità contabili e altre problematiche, che hanno portato anche al deferimento dello stesso Antonini, oltre che di Vito Giacalone ed Andrea Oddo, quest’ultimo segretario amministrativo del club.
Il vero problema potrebbe essere però la contestazione della recidiva, ai sensi dell’articolo 18, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva. In pratica si contestano ai granata di aver ripetuto una violazione amministrativa, per cui ha già subito una penalizzazione (di fatto, il -8 attuale). Ma questa prospettiva è ancora da chiarire e solo la sentenza potrà farlo. Come anticipato dai colleghi di Trapani Granata la sentenza sarebbe dovuta arrivare già in settimana, ma il TNF ha dato priorità al caso Campobasso (a cui sono stati inflitti 2 punti di penalizzazione). Si attende quindi la prossima settimana per avere notizie in merito alle questioni del Trapani.
Questo sarebbe comunque solo il primo grado sportivo, dato che i siciliani potrebbero portare tutto davanti il Tribunale Federale d’Appello o al Coni. Senza dimenticare la strada del Tar, che Antonini sta già percorrendo per le precedenti penalizzazioni nel calcio e nel basket.
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Antonini pensa a riduzione della penalizzazione: occhi puntati sul Tar
Il club, già a seguito del deferimento, aveva fatto sapere che tutti i pagamenti erano stati fatti pervenire alla Procura Federale tramite il proprio legale, Paolo Rodella. Pur dicendosi stupita, la società Trapani FC si è comunque detta fiduciosa che il tutto potesse chiudersi positivamente. Aspetto questo ribadito anche dallo stesso Antonini nella diretta fiume sui social degli scorsi giorni.
Il patron si è detto “sicuro” che sia il Trapani Shark che la squadra di calcio avranno più punti di quelli attuali grazie alla riduzione dei punti di penalizzazione per entrambe. Nonostante l’amarezza per i continui attacchi di parte dell’opinione pubblica, Antonini pare andare dritto per la propria strada. Pur ammettendo che ha anche pensato alle dimissioni dai due club per occuparsi solo di queste faccende.
L’attesa è spasmodica e la piazza spera che tutto possa andare per il verso giusto. Una penalizzazione ulteriore rischierebbe di compromettere quanto di buono fatto dalla squadra di Aronica, in zona playoff ma potenzialmente terza. Solo il tempo potrà dire se questa rincorsa sarà premiata o affossata dalla giustizia sportiva.

