Facundo Lescano fa ancora fatica ad accettare gli ultimi risultati ottenuti dal Trapani. Il centravanti, ospite di T Zone su Telesud, ha ammesso che la squadra deve fare meglio. Soprattutto in fase difensiva: “Dobbiamo continuare a lavorare. Presi singolarmente siamo forti, anche domenica si è visto. Ci siamo espressi meglio contro le squadre che stanno davanti a noi in classifica. Contro chi è sotto in classifica abbiamo fatto fatica a fare calcio. Stiamo riuscendo a fare gol, dobbiamo difendere meglio tutti. Quando si prende gol è colpa di tutti, gli attaccanti sono i primi a difendere. Dobbiamo essere più compatti e più bravi a capire i momenti della partita”.
Trapani, la fame di gol di Lescano
L’attaccante argentino sta facendo un campionato clamoroso. Sono 14 i gol messi a segno con la maglia del Trapani, che sta provando a trascianre: “Quando si gioca con un trequartista e un’altra punta arrivano più palloni. Quando invece c’è un play basso e solo due punte, è più difficile. Siamo anche sfortunati perchè Zuppel e Udoh sono infortunati. Giochiamo con giocatori che hanno caratteristiche diverse. Giocare con una punta di fianco sarebbe meglio, mi toglierebbe un po’ di lavoro. Nelle ultime partite non ho tantissime occasioni, devo restare concentrato fino al 90′ perchè può arrivare una palla. È un lavoro di squadra, spero che i miei compagni mi servano perchè ne abbiamo beneficio tutti. Anch’io devo dare una mano”.
Una evoluzione, quella avuta da Facundo Lescano, che parte da lontano. Il centravanti ha ammesso di aver cambiato negli anni il suo modo di giocare: “Quando ero più giovane venivo spesso fuori dall’area e fare le imbucate e le sponde. Negli anni ho capito che la gente va a vedere i gol fatti. Così mi sono focalizzato e ho lavorato di più per me stesso e per fare più gol”.
Gli errori commessi a Benevento
Con Facundo Lescano si è tornati a parlare della sconfitta del Trapani contro il Benevento. Una partita in cui si è racchiuso il momento negativo dei granata: “Avevamo preparato bene la partita e siamo partiti forte, certe gare a livello mentale si preparano da sole. La squadra ha reagito meglio, abbiamo fatto un primo tempo perfetto. Poi parliamo del Benevento, una squadra forte e con una rosa profonda. C’è stato l’episodio del rigore, hanno preso campo e alla prima distrazione siamo stati puniti. Poi Lanini ha fatto un gran gol e dopo Bifulco ha preso il palo interno. Se fossimo andati sul 2-0 staremmo parlando di altro, ma il calcio è così. Dobbiamo limitare i danni, non siamo per niente fortunati”.
Un altro problema è quello dell’atteggiamento. Il Trapani, secondo Lescano, fa fatica quando va sotto. Poi ci sono altri momenti di sfasamento, come quello successivo al rigore di domenica: “La squadra quando passa in vantaggio rischia di dilagare, quando prendiamo un gol facciamo fatica a recuperare. Non è possibile che una squadra come la nostra si complichi la partita dopo aver preso un gol. Dopo l’episodio del rigore ci siamo innervositi e il Benevento ne ha approfittato. Ci siamo sbilanciati ancora di più e siamo stati puniti su un contropiede”.
Trapani, Lescano parla delle rivali
Secondo Lescano, il Trapani ha fatto fatica raramente contro le altre big del Girone C di Serie C. Sono altre le gare in cui i granata hanno perso punti: “L’unica squadra che ci ha messo sotto è stata il Picerno alla seconda giornata. Ci mancano i due punti di Monopoli, i due punti di Taranto e quelli con la Juventus Next Gen. Con quei sei punti saremmo secondi. Si può vincere o perdere, giocare bene o male, questo è il nostro percorso. Abbiamo perso punti in partite in cui la vittoria sembrava in tasca”.

