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Trapani, il gol è diventato un problema: Stauciuc e compagni non incidono

Il Trapani deve fare i conti con il problema del gol. Non solo quelli subiti che, come ha ribadito Salvatore Aronica in conferenza, stavano diventando troppi. Ma anche a livello realizzativo la squadra granata è ormai irriconoscibile. Non illuda il dato sulle reti segnati, ovvero 41 (le stesse di un Potenza che si sta giocando i playoff). Perché tanto è stato fatto quando l’allenatore dei siciliani aveva a disposizione tutt’altro organico. Ora i gol arrivano col contagocce, e praticamente mai dalle proprie punte.

Trapani, il dato sui gol fatti fa paura: solo due squadre peggio dei granata

La fase offensiva del Trapani si è inceppata nelle ultime 10 partite e a sottolinearlo sono proprio i numeri e i risultati. I siciliani hanno ottenuto appena 7 punti, frutto di 2 vittorie, un pareggio e ben 7 sconfitte; inoltre sono stati segnati appena 8 gol (restando a secco in ben 4 gare). Questi numeri realizzativi fanno si che il Trapani sia il terz’ultimo attacco della Serie C Girone C delle ultime 10 partite. Dietro i siciliani solo un Monopoli mai troppo esaltante in fase offensiva (ma in piena lotta per i playoff) e un Foggia piuttosto male in arnese.

Numeri lontanissimi da quanto fatto vedere ad inizio stagione, quando oltre la goleada contro il Latina (6-0), i siciliani andavano a segno abbastanza facilmente. Non si può non tenere contro però dei fattori che hanno colpito il Trapani in questi mesi. Le penalizzazioni e le incertezze sul futuro societario hanno tolto sicurezza alla squadra. Soprattutto costringendola a cedere i suoi pezzi migliori in avanti come Manuel Fischnaller e Francesco Grandolfo. Basti pensare che ancora oggi, dopo diverse settimane dalla loro partenza, i due sono di gran lunga gli attaccanti più prolifici dei siciliani con 10 e 7 centri.

Oggi Aronica ha a che fare con profili decisamente diversi, più giovani e meno smaliziati. E le medie ne risentono.

Stauciuc, tanto cuore ma poca fortuna: la generosità non basta

L’unico elemento di grande esperienza nel ruolo di punta è Federico Vazquez, arrivato in estate in coppia con Grandolfo per fare grande il Trapani, ma entrato si da subito in una spirale negativa. La punta è rimasta ferma ai box per settimane, e lo è tutt’ora dopo il problema avuto contro il Crotone poche giornate fa. In mezzo era tornato a segnare nella sfortunata trasferta di Cerignola e, ad oggi, è l’unico gol di una punta del Trapani nelle ultime 10 partite.

I siciliani si possono appoggiare nel ruolo di terminale a profili come Giuseppe Battimelli e Bogdan Stauciuc. Giocatori che hanno pochissima esperienza nella categoria e che faticano a mettere in mostra l’istinto del gol. Forse proprio la punta rumena è il simbolo del momento del Trapani, perché lotta come un leone e si danna per creare anche una sola opportunità. Ma poi bisogna avere anche la lucidità di metterla dentro. Stauciuc si era presentato come meglio non si poteva, con un gol all’esordio contro il Casarano. È poi entrato nel tabellino dell’ultima partita di grande orgoglio del Trapani, ovvero il 4-0 al Sorrento (quando si temeva fosse imminente un’esclusione). Ma da allora tabula rasa: niente gol e minutaggio sempre più ridotto.

Si cerca di provare a valorizzare la manovra, gli inserimenti di centrocampisti e trequartisti. Tant’è vero che gli ultimi marcatori in questo momento sono gente come Enrico Celeghin, Amedeo Benedetti e Till Winkelmann. Non proprio dei bomber implacabili. I playout vanno difesi strenuamente, ma poco si può fare senza trovare regolarmente la via del gol. Ad Aronica il compito di risolvere il rebus.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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