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Trapani, il caos allenatori presenta il conto: solo con Aronica granata da play-off

Il Trapani ragiona — ancora una volta — sul futuro della panchina. La sconfitta contro la Cavese ha messo Vincenzo Torrente a rischio, con il presidente Valerio Antonini che lo ha “invitato” a dimettersi. Le cinque sconfitte consecutive nel campionato di Serie C hanno clamorosamente allontanato i siciliani dalla zona play-off, che attualmente dista 6 punti. Eppure, la sensazione è che un altro cambio di allenatore (sarebbe il quinto) non farebbe altro che destabilizzarle ulteriormente l’ambiente. I dati infatti dicono che queste continue rivoluzioni non hanno finora mai pagato in casa granata. E pensare che nel girone d’andata, sotto la guida di Salvatore Aronica, si era addirittura sognata la vetta. La squadra aveva ingranato la marcia, poi al primo passo falso un’altra decisione drastica. Le successive scelte, con gli arrivi poi rivelatisi tumultuosi di Ezio Capuano e dello stesso Torrente, hanno vanificato quanto realizzato nei primi mesi di campionato. A testimonianza di ciò, il crollo della media punti, che attualmente non è indubbiamente da play-off. Un crollo che però ha tante concause.

Trapani, la media punti del 2024-25 allenatore per allenatore

In totale, sono state quattro finora le guide tecniche per il Trapani in questo 2024-25. La stagione, in continuità con la precedente, è iniziata sotto la direzione di Alfio Torrisi. L’allenatore aveva vinto la Serie D l’anno prima. In un primo momento si era deciso di dargli fiducia, poi è rimasto in sella ai granata per appena due gare di Serie C. La sua media punti di 0,50 non può essere in tal senso statisticamente rilevante. Non è dato sapere cosa avrebbe fatto se gli fosse stato dato più tempo, ma la scelta di “silurarlo” così velocemente è emblematica di quello che è stato il caos che ne è conseguito.

Il suo successore è stato Salvatore Aronica, promosso dalla Primavera, che in quattordici gare di campionato ha centrato cinque vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte (non si tiene conto dei risultati positivi ottenuti con le escluse Taranto e Turris). Il che significa per il tecnico palermitano una media di 1,36 punti per partita. Un buon dato, che però non è stato sufficiente per tenersi il posto in panchina. Nonostante avesse ottenuto una striscia di nove (sulla carta poi diventati sette) risultati utili consecutivi, le difficoltà registrate dalla squadra tra ottobre e dicembre 2024 (con cinque sconfitte in sette giornate) hanno portato infatti Valerio Antonini a propendere per il cambio di allenatore.

Una scelta che, è evidente, non ha dato i risultati sperati. Prima Ezio Capuano, con una vittoria, due pareggi e due sconfitte (media di un punto a partita) e l’avventura sulla panchina che si è conclusa nel peggiore dei modi, data la querelle col presidente Valerio Antonini e coi giocatori; poi Vincenzo Torrente, con due vittorie, un pareggio e cinque sconfitte (addirittura 0,88 di media). A questo si aggiunge l’eliminazione dalla Coppa Italia Serie C con l’ex allenatore del Padova in panchina. Una competizione che poteva regalare un trofeo e uno slot nella griglia dei play-off, ma che è stata buttata via.

Per quanto dopo Salvatore Aronica si sia puntato su tecnici navigati per la categoria, dunque, il bilancio in campionato del Trapani è sotto le aspettative. Inevitabile domandarsi quindi dove sarebbero i granata oggi se il club avesse dato più fiducia al tecnico palermitano. La risposta, seppure non rappresenti una certezza, arriva dalle statistiche: la Cavese, che attualmente occupa l’ultimo posto nella griglia dei play-off del Girone C di Serie C, ha una media punti di 1,26. Al di sotto di quella registrata dall’ex difensore nella sua esperienza. È chiaro però che nel caso del Trapani, gli stravolgimenti della guida tecnica non sono l’unico fattore da analizzare.

Addio Lescano e rivoluzione di mercato: il gruppo fatica a “riconoscersi”

Oltre ad avere cambiato quattro allenatori, sia nel corso del calciomercato estivo (ad opera di Andrea Mussi) che di quello invernale (ad opera di Giuseppe Pavone), il Trapani ha rivoluzionato la sua rosa, cambiando decine di calciatori. Una scelta parzialmente comprensibile ad inizio stagione (anche se Valerio Antonini in merito a ciò ha fatto mea culpa), dato che in quel momento c’erano tempo e modo per costruire un nuovo “gruppo”. Privarsi degli elementi che avevano centrato una promozione dalla Serie D alla C da record non ha tuttavia di certo aiutato i nuovi ad ambientarsi e a calarsi nelle aspettative della piazza.

Salvatore Aronica aveva in tal senso fatto un mezzo miracolo, data anche la poca esperienza in questo ruolo. Con grande fatica e attraversando momenti difficili, era riuscito a costruire delle certezze, ponendo al centro della rosa bomber Facundo Lescano, grande intuizione in ottica calciomercato. Eppure, a gennaio, a salutare, dopo il tecnico, è stato proprio l’attaccante stesso, insieme a diversi compagni. Il suo addio ha tolto un’ancora di salvezza ai granata, nonché parecchi gol nella pratica. Ma non solo. L’ossatura della formazione è stata infatti inspiegabilmente stravolta, con sedici operazioni in entrata e quindici in uscita. Una scelta apparsa fin da subito fin troppo azzardata, ancor di più dopo l’esonero di Ezio Capuano, a sessione appena conclusa.

Vincenzo Torrente si è trovato così in un porto di mare, con a disposizione una squadra che squadra praticamente non era. In attacco, per quanto Gennaro Anatriello e Easton Ongaro siano degli ottimi profili, non sono riusciti a compensare la partenza di un calciatore che ancora oggi è capocannoniere del Girone C. Ma è chiaro che la media di 0,88 punti per partita non è un viatico che i siciliani possono perseguire per ottenere i playoff. Il calendario lascia spazio alla speranza, ma il Trapani è chiamato a prendere una decisione. Non soltanto per il finale di stagione, ma soprattutto per il futuro. La mancanza di programmazione a lungo termine e la poca lucidità, infatti, non pagano.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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