Come ben noto da diverso tempo, il Trapani sta lottando su più fronti per quanto riguarda la giustizia sportiva. Dopo gli 8 punti di penalizzazione in estate per il caso Alfieri, i siciliani rischiano di prenderne altrettanti fra poche settimane. La Procura FIGC ha richiesto al Tribunale Nazionale Federale ulteriori 8 punti di penalizzazione per i granata, che rischiano un potenziale -16. La decisione dell’autorità federale non arriverà però a breve.
Trapani, continua la suspence: giudizio rinviato a gennaio 2026
Una situazione tutt’altro che serena quella che si respira a Trapani nelle ultime settimane. Ricordiamo che la penalizzazione è legata al mancato rispetto degli obblighi fiscali relativi ai mesi di novembre e dicembre 2024, gennaio e febbraio 2025. In particolare, al centro del procedimento vi sono i ritardi nei versamenti delle ritenute Irpef e dei contributi Inps, il cui saldo era previsto per la data di 17 febbraio e del 16 aprile 2025. La mancata esecuzione nei termini ha portato al deferimento e alla successiva condanna della società da parte dei giudici sportivi. Per questa situazione, il Trapani ha presentato recentemente un ricorso al Tar del Lazio.
La partita però adesso è duplice, perché si sarebbe aperto un nuovo fronte sportivo. Il tutto riguarda, come avevamo anticipato, le mensilità di luglio e agosto 2025, i versamenti delle ritenute IRPEF, dei contributi INPS e dei contributi al fondo di fine carriera relativi alle medesime mensilità. In questo periodo si sarebbero riproposte delle violazioni amministrative, che adesso rischiano di presentare un conto salatissimo. Nel frattempo, il presidente Valerio Antonini non si è risparmiato in quanto a dichiarazioni che vedevano il suo futuro lontano dalla società trapanese, accompagnate da critiche alla tifoseria che – a suo avviso – avrebbero “abbandonato” il club.
LEGGI ANCHE -> Trapani, Corte dei Conti avvia indagine: nel mirino i 300mila euro ricevuti dalla Regione
Ora questo nuovo fronte, anticipato dal giornalista Nicola Binda. Insolita comunque la decisione di rinviare la sentenza da parte del Tribunale Federale presumibilmente all’8 gennaio. Si pensava infatti che la decisione potesse arrivare nei primi giorni di dicembre ma il tutto è slittato all’anno nuovo. Per sapere di più sul futuro del club, su cui ancora pende un’importante spada di Damocle sulla testa, bisognerà quindi attendere ancora. Ma questa suspence certamente non giova a distendere gli animi sugli spalti dello stadio Provinciale.

