Il Siracusa è tornato dalla trasferta di Caravaggio contro l’Atalanta U23 con l’ennesima partita senza clean sheet. Nonostante i grandi passi avanti fatti dalla squadra di Marco Turati in avanti, i gol subiti continuano ad essere tanti, troppi per una squadra che lotta per la salvezza. Ma è più che altro la frequenza che preoccupa, dato che gli aretusei sono l’unica squadra di Serie C a non aver mai tenuto la porta inviolata quest’anno.
Siracusa, caccia al clean sheet: anche le peggiori difese ne hanno centrato uno
Il Siracusa non ha tenuto mai una volta alla casella zero la voce gol subiti in 16 partite stagionali. Un dato impressionante dato che è esteso non solo al Girone C ma a tutti e tre i raggruppamenti. I siciliani hanno incassato 26 reti, con una media di 1,625 gol a gara e un picco massimo di 3 in 3 differenti sfide. Numeri che naturalmente non possono portare i ragazzi di Turati a pensare alla salvezza diretta, benché oggi sia distante appena 3 punti.
Ma il fulcro sta proprio qui. L’attacco è ritrovato (8 gol nelle ultime 5) grazie anche alle prestazioni di Juan Ignacio Molina finalmente in forma. Complessivamente la squadra è più consapevole dei propri mezzi, e pare davvero un peccato vanificare tutto questo lavoro. Perché, paradosso dei paradossi, una squadra come il Picerno che ha la peggiore difesa di tutta la Serie C (33 reti incassate) ha mantenuto la porta inviolata almeno una volta.
LEGGI ANCHE -> Prima vittoria per Barilari, si cerca continuità: Foggia, prossimo avversario Siracusa
Va dato atto che la squadra di Turati ha un reparto arretrato tutto sommato giovane, che pian piano sta costruendo una propria identità. E che, a discapito dei tanti gol subiti, molti dei risultati positivi ottenuti siano arrivati in rimonta. Cosa che segnala una squadra che difficilmente molla la presa sulla partita. Tuttavia, ora che si entra nella fase calda della stagione, una cura migliore del reparto arretrato può garantire agli aretusei quel piccolo bonus di punti che gli garantirebbe di dormire sogni più tranquilli. Lo scontro diretto interno col Foggia può essere già la prima chance per aprire un ciclo virtuoso.

