Salvatore Aronica, allenatore del Trapani, ha parlato in conferenza stampa al termine della partita dei granata contro il Potenza. Grande gioia per il mister dei siciliani, che ritrova la vittoria dopo 4 partite. Ottima, per lui, la prova di ognuno dei suoi ragazzi. Che meriterebbero un maggiore sostegno: Aronica è infatti tornato sulla reazione evidente avuta contro la tribuna per alcune frasi che non gli sono piaciute.
Trapani, Aronica: “Delle volte capisco Antonini, sento ostilità verso la squadra”
Questa l’analisi di Aronica al termine di Trapani-Potenza: “Vittoria bella ed entusiasmante, merito dei ragazzi che ringrazio per l’impegno e la devozione mostrata sino all’ultimo secondo. Sapevamo l’importanza del match. Nel primo tempo siamo stati bravi a trovare il vantaggio, ma nella ripresa ci siamo abbassati tanto. Avevamo speso molto, coi cambi siamo tornati a galla. Il gol nel finale ci aveva demoralizzato, ma siamo stati bravi a trovare il giusto guizzo nel finale. Sono 3 punti fondamentali, visto il momento”.
Il mister torna poi sulla tensione finale e parla chiaramente degli atteggiamenti avuti. Il tutto in risposta a comportamenti a suo dire incomprensibili: “Sul finale di gara mi sono lasciato prendere la mano dopo le provocazioni di alcuni tifosi della tribuna. Fin quando c’è la critica sulle scelte, a volte anche l’offesa, le capisco. Ho trent’anni d’esperienza e quello non mi dà noia. Ma sentirmi dire che ho avuto culo nella vittoria mi fa pensare che quando Antonini dice di voler lasciare, non ha tutti i torti. Non parlo del tifo organizzato, per cui nutro rispetto per la loro coesione e coerenza. Ma ho sentito ostilità verso dei ragazzi che hanno dato tutto.”
Continua Aronica: “Erano dispiaciuti questi tifosi, ostentavano il fatto che avevamo avuto culo: mi sembra una cosa folle verso la squadra della propria città. Il mio atteggiamento non è stato esattamente educativo, ma c’è la tensione di un fine partita e la gestione del momento. Anche per le situazioni extracalcistiche sempre alla porta. C’è stato uno sfogo, che poi è finito lì”.
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Aronica: “Siamo proiettati verso Foggia. Nicoli è un pilastro della squadra”
La testa è già verso i prossimi impegni, dove spera di recuperare delle pedine fondamentali: “Siamo proiettati sul Foggia, uno scontro diretto che potrebbe sancire uno spartiacque per la fine del campionato. Nicoli? Delle volte nello spogliatoio lo prendono in giro perché dicono sia un mio pupillo. L’ho voluto fortemente, lo stimo e sono sicuro farà una carriera importante anche in categorie superiori. È voluto venire in panchina con noi, ma al momento è infortunato. Tiene alla causa e voleva starci vicino. Sia lui, ma anche Marcolini e Forte hanno qualche problema fisico. Purtroppo Nicoli ha un problema serio, ma spero lo risolva in settimana perché è uno dei pilastri di questa squadra”.
Tornando alla sfida col Potenza, Aronica spiega quale sia stata la chiave tattica vincente: “Abbiamo studiato l’avversario e avevo visto le sfide contro la Cavese e il Latina. Avevamo previsto di giocare con un centrocampo a 3, più robusto per chiudere le linee centrali con Balla e Matos. Un modo per evitare la superiorità numerica loro in quella zona. Una sorta di 4-3-2-1 in fase di non possesso, per poi sfruttare le nostre dinamiche. Siamo stati bravi a coprire in mezzo al campo, per poi ripartire al meglio per fare male”.

