Valerio Antonini, presidente del Trapani, torna a parlare del futuro delle sue squadre. Principalmente quella di calcio (pur annunciando non meglio specificate novità sul fronte del basket). La squadra del 2026-27 comincia a prendere forma, sebbene il patron granata speri ancora di evitare la Serie D. Tra giocatori che si allenano in città e volti nuovi, a Trapani potrebbe essere creato un gruppo pronto a far bene, secondo Antonini, anche in C. Il patron si sofferma poi sul momento della Nazionale italiana e spara a zero sui procuratori.
Trapani, Antonini e il calciomercato: “Stiamo per completare la squadra”
Negli ultimi giorni il Trapani ha dato una forte sterzata sul fronte calciomercato, con la squadra di Antonini grande protagonista. Ufficializzati gli arrivi di Andrea Petta, Simone Giugliano, Dario Giacomarro, Federico Marigosu e, per ultimo, anche Sebastiano Aperi. Esterno classe 1992 che va ad arricchire il fattore esperienza del nuovo organico a disposizione di Salvatore Aronica. Da capire chi ci sarà invece del vecchio gruppo squadra, che al momento si starebbe allenando con Vincenzo Torrente in città. Ma è pronto ad essere aperto un nuoco corso.
Antonini esalta in un post su Facebook la connessione con Aronica ma soprattutto con Luigi Volume. Il d.s. si confronta puntualmente col patron e col tecnico. E l’imprenditore romano non manca di sottolineare questa intesa, lanciando una stilettata ai predecessori di Volume: “Stiamo per concludere gli elementi che comporranno la squadra. Che sia Serie C o che sia Serie D. In caso di D, sarà costruita per battere il record di 94 punti. In caso di C per fare un campionato per arrivare nei playoff. Finalmente sto lavorando con un direttore preparato e serio che mette al primo posto gli interessi della società, grazie Luigi. Non ci ero abituato”.
Antonini spara a zero sui procuratori
Antonini prosegue sui social anche una delle sue battaglie storiche: quella contro i procuratori. È notorio come il patron del Trapani abbia espresso in passato concetti forti su queste figure. Cosa ripetuta anche in questa sede, legandola per altro al rendimento recente dell’Italia, esclusa dai Mondiali.
Queste le sue parole in merito: “Caro Baldini, purtroppo ti cambieranno perché la tua permanenza sarebbe un grosso problema per i papponi che ruotano intorno al calcio. I procuratori dei giocatori esclusi come farebbero a chiedere le cifre da estorsione che chiedono se i loro “campioni” non giocassero neanche in nazionale? Come hai dimostrato, la squadra che ha giocato contro la Bosnia aveva elementi iper valutati, privi per lo più di etica e morale, alcuni anche con dichiarati atteggiamenti antisportivi. Eppure giocavano in nazionale. A me piace ricordare questi Campioni del Mondo: Zoff, Gentile, Cabrini, Oriali, Collovati, Bergomi, Scirea, Tardelli, Causio, Conti, Dossena, Antognoni, Rossi, Graziani, Altobelli. Gli possono lucidare ancora gli scarpini. Ah, non c’erano procuratori…”.

