La Trapani sportiva, che sia calcio o basket, fatica a vivere un giorno senza colpi di scena (veri o presunti). Mentre si attendono notizie sul fronte della giustizia ordinaria e sportiva, le voci intorno alle società granata sono sempre piuttosto alte. L’ultima in ordine di tempo avrebbe voluto che Valerio Antonini avrebbe esonerato Salvatore Aronica, Luigi Volume e Tony Adragna dai loro ruoli all’interno del Trapani. Ma tali indiscrezioni sono state duramente respinte dallo stesso patron dei siciliani, che contrattacca parlando di “ennesima bufala”.
Trapani, Antonini “manda in vacanza” Aronica: niente esonero, Torrente sostituto a tempo
Nelle scorse ore il portale Tuttomercatoweb aveva anticipato che il Trapani avrebbe esonerato Salvatore Aronica, affidando la squadra (che si allena ancora in città e lo farà ancora fino al 30 giugno) a Vincenzo Torrente. Il tecnico è ancora sotto contratto con i siciliani dopo la sfortunata esperienza nel 2024-25. Nella circostanza, sarebbero dovuti essere allontanati anche il direttore dell’area tecnica, Luigi Volume, e il coordinatore del settore giovanile, Tony Adragna.
La ricostruzione è stata però parzialmente smentita da Antonini, che conferma per il futuro la presenza di Aronica, Volume e Adragna. Ma, nel post su Facebook, spiega il programma delle ultime settimane. “Sasà Aronica ha lavorato tutto l’anno e gli ho voluto giustamente concedere riposo per ripartire con nuovo contratto da luglio”, dice il patron granata. Pertanto ci siamo accordati per chiudere contratto attuale e ripartire nella nuova stagione. Aronica allenerà l’anno prossimo il Trapani Calcio con contratto per il prossimo anno già firmato”.
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Antonini comunque conferma la presenza di Torrente in città. Anche se non gli risparmia qualche critica: “Tanto per far allenare quelli rimasti a Trapani (che devono allenarsi sino a 30 giugno, dato lo splendido girone di ritorno che hanno giocato) ci penserà il riposato Vincenzo Torrente, che da un anno prende 11 mila euro netti al mese di stipendio ed ha rifiutato qualsiasi squadra. È giusto che almeno questi 30 giorni li spenda a fare qualcosa”.

