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Totò Schillaci è morto a 59 anni: il calcio a lutto per l’eroe delle Notti Magiche

È morto Totò Schillaci, eroe delle Notti Magiche che nella sua carriera ha vestito le maglie di Messina, Juventus e Inter. In questi giorni tantissimi italiani erano stati in apprensione per le sue condizioni di salute, compromesse sempre di più a causa di un tumore al colon che gli era stato diagnosticato a gennaio del 2022. Era da allora che l’ex calciatore combatteva contro la malattia, sebbene grazie a due interventi fosse riuscito a tornare alla vita normale e addirittura a partire per Pechino Express insieme alla moglie Barbara. Poi, nei mesi scorsi, la ricaduta, il ricovero nel reparto di Pneumologia dell’ospedale Civico di Palermo e infine la drammatica notizia.

Totò Schillaci, come è morto l’ex calciatore

Il tumore al colon che ha causato la morte di Totò Schillaci viene diagnosticato ogni anno a 50 mila persone. In base a questi numeri, è il più frequente negli uomini e il secondo nelle donne. Se preso nei primissimi stadi, tuttavia, può essere debellato completamente. È ciò in cui aveva potuto sperare l’ex calciatore a seguito delle operazioni a cui si era sottoposto. “Non ho più il retto e lo sfintere. Però tra morire e avere questi problemi, meglio qualche piccolo problema”, aveva raccontato in una intervista al Corriere della Sera.

Nonostante ciò, non aveva mai smesso di lottare, riuscendo anche a superare la paura di morire e tornando a vivere. È così che grazie all’avventura a Pechino Express era ad arrivato persino al cuore di coloro che non lo conoscevano per i suoi trascorsi sul campo. Grazie anche alla moglie Barbara, che non lo ha mai abbandonato. “È stata una guerriera, mi ha tenuto in piedi”, aveva detto. È proprio lei che lo ha affiancato fino all’ultimo istante in ospedale.

Il cordoglio del mondo del calcio per Totò Schillaci

Innumerevoli i messaggi di cordoglio per la morte di Totò Schillaci, soprattutto da parte dei tifosi delle squadre di cui aveva vestito le maglie. Quella del Messina, dal 1982 al 1989, collezionando 219 presenze e 61 gol; quella della Juventus, dal 1989 al 1992, collezionando 90 presenze e 26 gol; quella dell’Inter, per le due stagioni successive, collezionando 30 presenze e 11 gol. Infine aveva chiuso la sua carriera in Giappone col Júbilo Iwata nel 1997. Indimenticabili anche le prestazioni con la Nazionale italiana, soprattutto quelle a Italia 90, quando conquistò il titolo di capocannoniere e quello di migliore giocatore della competizione. Risultati che gli valsero anche il secondo posto nella classifica del Pallone d’Oro.

A piangere la sua scomparsa anche il nipote Francesco Di Mariano, che milita nel Palermo. “Il Palermo FC, con il presidente Dario Mirri e tutta la famiglia City Football Group, esprime il proprio grande cordoglio per la prematura scomparsa di Salvatore Schillaci e si stringe al dolore della famiglia di Francesco Di Mariano. Protagonista assoluto delle “Notti Magiche” di Italia ’90, Totò ha scritto con i suoi gol pagine indelebili della storia del calcio, regalando pura gioia ai palermitani in tutto il mondo”, questa la note del club di Viale del Fante.

Redazione Sporticily
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