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Torre del Grifo, asta va deserta: richiesta da 29 milioni, Catania attende ribasso

L’asta per l’aggiudicazione di Torre del Grifo, storico centro sportivo del Catania, è destinata ad andare deserta. Ci si avvia infatti verso un sempre più probabile “nulla di fatto” per una struttura che era divenuta simbolica nella storia recente della formazione rossazzurra. Il complesso situato in quel di Mascalucia, finito da qualche anno in stato di totale abbandono, con ogni probabilità non troverà un nuovo padrone entro le prossime ore. O almeno questo è il contenuto delle ultime indiscrezioni che arrivano sul tema.

Stando a quanto rivelato dalla redazione di Catanista, infatti, non sono in arrivo offerte per il bando per l’acquisizione del centro sportivo di Torre del Grifo. La data ultima per poter presentare offerte era quella di oggi, mercoledì 10 gennaio 2024. E almeno per il momento, non è arrivata neanche una proposta per acquisire una struttura ormai sempre più avviata verso altri mesi di tribolazione e di abbandono. Anche se c’è una piccola fiammella di speranza in tal senso.

Torre del Grifo, asta deserta e il Catania attende

Nonostante la prima asta sia andata deserta, può restare un po’ di ottimismo. Il centro sportivo di Torre del Grifo, rimasto senza padrone dopo il fallimento del Calcio Catania e della sua storica matricola, potrebbe trovare un nuovo padrone in tempi non biblici. Si pensa, infatti, alla possibilità che cali la base d’asta e la conseguente richiesta per poter assegnare il complesso sportivo di Mascalucia. Attualmente l’offerta minima per poter prendere parte all’asta ammonta a 21 milioni e 705mila euro. Il prezzo base, invece, è fissato a poco meno di 29 milioni. Per la precisione 28 milioni e 940mila euro.

La speranza, in primis del Catania che sta pensando di mettere le mani su Torre del Grifo, è che la richiesta possa calare. Magari già a partire dalla seconda asta, la cui data non è ancora stata fissata. Almeno sul piano formale, infatti, si attende il termine per la presentazione delle offerte, che però non arriveranno. Diventerà dunque inutile anche la data di domani, giovedì 11 gennaio 2024, quella fissata per l’udienza e per l’apertura delle buste.

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