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Terlizzi: “Atalanta U23 non ha pressioni, Catania ha tutto da perdere. Trapani in C…”

Christian Terlizzi ha una grande storia che si lega al calcio siciliani: da Palermo a Catania, passando per Trapani e le esperienze a Paceco e Marsala. Soprattutto nei tre capoluoghi, l’ex difensore è stato protagonista di stagioni iconiche, segnate anche dai suoi gol. Ai microfoni di Sporticily.it, l’attuale tecnico delle giovanili della Roma, fa il punto della situazione in casa Catania e Trapani. I primi sono ancora in corsa per una promozione tramite i playoff in Serie C. Gli altri, invece, sono già sicuri del loro futuro nel terzo livello del calcio professionistico italiano.

Terlizzi: “Catania ha mentalità da Serie A”

Terlizzi prova a fare un quadro della situazione in casa Catania. Una società ancora acerba, che ha affrontato per la prima volta un torneo professionistico dopo un anno di rinascita. Ma la piazza ha un’altra mentalità e altre prospettive: “Il Catania è una società che ha tanta gente la quale deve capire bene i propri ruoli. C’è chi non è stato messo a fare il proprio lavoro e chi non ha mai avuto a che fare con piazze simili. Catania mentalmente è rimasta in Serie A. Non è facile passare dagli anni belli di un tempo a ripartire da zero. Oggi la situazione è diversa”.

Inoltre, per l’ex difensore c’è un problema di fondo che rende questa piazza unica nel suo genere “Catania non perdona quasi nulla sul campo. Ma, allo stesso tempo, ti lascia vivere tranquillo fuori. Il giocatore si può divertire e fare quello che vuole. Magari sarebbe più utile il contrario, per fargli capire che è importante la vita fuori dal campo. Palermo è diversa in questo senso da Catania, dove i calciatori si sentono in un’isola felice e si lasciano un po’ andare”.

Terlizzi: “Atalanta U23 può essere avversario ostico”

Atalanta U23-Catania apre il percorso dei rossazzurri nei playoff di Serie C. Terlizzi non si sbilancia in un vero e proprio pronostico, ma mette in guardia i siciliani: “Gli etnei affronteranno una squadra ostica. I nerazzurri sono un mix di ragazzi giovani e alcuni più grandi che hanno voglia di emergere. Stando lì hanno la possibilità di andare avanti, rimanendo a Bergamo o farsi un futuro altrove. Inoltre, l’Atalanta U23 non avrà pressioni: se perdi questi playoff, nessuno ti dice nulla. Se vinci è tutto di guadagnato. Sarà diverso per il Catania: sono i rossazzurri che avrebbero tutto da perdere. Soprattutto se uscisse con una squadra Under 23”.

L’attuale tecnico delle giovanili della Roma vede di buon occhio la nascita squadre come l’Atalanta U23 e la Juventus Next Gen. Anzi, ritiene che sarebbe più utile la creazione di un torneo dedicato solo alle Under 23: “Andrebbero abolite alcune categorie, come l’Under 18, e dovrebbero obbligare squadre di Serie A ad avere una formazione Under 23, oltre la Primavera. Toglierei inoltre la possibilità di far giocare dei trentenni in quelle squadre e metterei o calciatori che farebbero i fuori quota nelle squadre Primavera. Squadre come Palermo, Atalanta, Inter, Roma sanno come lavorare bene con i giovani. Potrebbero avere un campionato competitivo subito sotto le categorie attuali. Anche perché ogni Under 18 spesso si allena in settimana con 6-7 giocatori a disposizioni. È una categoria ibrida che non serve”.

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Terlizzi: “A Catania per Baldini, rivalità col Palermo non fu un problema”

Terlizzi, come detto, ha vissuto tanti anni della sua carriera in Sicilia. Il suo arrivo a Catania nel 2007 fu preceduto da una militanza nella Sampdoria e prima ancora nel Palermo. L’ex difensore ammette che il suo passato in rosanero non ha mai inciso più di tanto sul suo percorso in rossazzurro: “Arrivai a Catania perché mi chiamò Silvio Baldini, allora tecnico degli etnei. Quando mi disse di andare io accettai, pur lasciando una Samp che giocava in Europa e che aveva un certo blasone. Accettai, anzi sposai, il progetto Catania, una squadra da poco in A. In quattro anni non ho mai avuto una critica legata alla mia militanza al Palermo“.

Prosegue Terlizzi: “Devo dire che prima non conoscevo questa rivalità e queste dinamiche. Quando qualcuno mi ha chiesto qualcosa ho sempre detto che alla fine io facevo il giocatore. Ero pagato per fare quello e accettavo ciò che ritenevo più giusto. Non entravo in questioni tra tifosi”.

Terlizzi: “Sicilia isola felici, che ricordi a Catania e Trapani”

Oltre Palermo e Catania, Terlizzi ha vissuto annate splendide anche a Trapani. L’ex centrale difensivo arrivò ad un passo dalla Serie A anche coi granata. Ma per sua stessa ammissione la Sicilia è una regione che gli ha regalato tante soddisfazioni: “Ho vissuto i quattro anni più belli della storia del Catania. Sono arrivati i vari argentini e abbiamo sfiorato la qualificazione in Europa. La Sicilia è stata la mia isola felice? Assolutamente si, anche considerando l’esperienza di Trapani. Lì abbiamo sfiorato addirittura la Serie A e sono stato benissimo. Ho sempre preferito scegliere i progetti piuttosto che i soldi, magari oggi farei scelte diverse ma ero fatto così”.

E proprio a proposito dei trapanesi, il tecnico ha parlato delle aspettative introno al progetto tecnico. Un progetto che ha alle spalle una società particolarmente facoltosa: “La fortuna del Trapani quest’anno è stata quella di avere un presidente economicamente forte, con una storia simile a quella del patron Vittorio Morace. Anche se hanno peculiarità diverse come figure. La capacità economica di Valerio Antonini ha permesso al Trapani di vincere il campionato con una squadra praticamente di Serie C. Ed forte anche per quel torneo”.

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