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Supergiovane Castelbuono, sei nella storia! I cinghiali ottengono un record

Ancora in finale, un anno dopo e questa volta in Eccellenza: la Supergiovane Castelbuono macina gioco e gol in una gara troppo compromessa all’andata e dal finale già scritto. Infatti, alla fine il cinghiale conquista una finale di Coppa che non vedeva presente una palermitana dal 2009 (l’ultima a riuscirci fu’ il Bagheria) lasciando per strada un Mazara appassito, in soli undici uomini e con nove Juniores ma che comunque va applaudito per il tragitto sorprendente fatto fino a qui, eliminando Mazara 46, Fulgatore e Unitas Sciacca. La gara finisce tre a zero e si è divertito solamente il popolo castelbuonese che – nel giorno del ritorno al Failla – trova per la prima volta nella sua storia, un traguardo tutto da gustare il 20 gennaio al D’Alcontres di Barcellona Pozzo di Gotto.

La Supergiovane, l’anno scorso con Salvatore Marandano in panchina era riuscita nell’impresa di vincere la Coppa di Promozione e guadagnarsi di diritto la qualificazione alla corrente Eccellenza. Quest’anno, oltre a sorprendere tutti in campionato, chiudendo il girone d’andata al quarto posto (piena zona playoff) a quota 24 punti, la banda Bognanni ha condotto un cammino sorprendente nella competizione ad eliminazione diretta del massimo livello regionale. Fatte fuori Geraci, Casteldaccia, Athletic Club Palermo e USD Mazara, il Castelbuono si giocherà il titolo siciliano con il Paternò! Squadra retrocessa dalla Serie D, candidata a vincere nel girone B di Eccellenza e capace di fare fuori dalla Coppa: Leonfortese, Jonifca FC, Enna e Modica.

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Supergiovane Castelbuono, mercato di consolidamento e la forza delle idee

Molti si potevano aspettare – in questo mese di dicembre – un mercato di smantellamento per la “piccola” Supergiovane Castelbuono, che in estate con poco ha costruito molto. Ad inizio stagione la società ha messo in mano ad un tecnico esperto come Angelo Bognanni una banda prevalentemente composta da sudamericani affamati. Poi ha inserito qualche elemento navigato che conoscesse a memoria la categoria (Fagone in porta per citarne uno) e qualche diamante da sgrezzare come l’attaccante Diallo.

La sessione di riparazione sta per chiudere i battenti nei Dilettanti e nessuno ha lasciato Castelbuono. Da Torres a Jantus, da Arenoso a Grandis, passando per Belecco e Suarez, fino a Franchelli. Inutile citarli tutti, il ds Ivano Vetere insieme a tutta la dirigenza ha portato a compimento l’obiettivo più importante di questo mercato. Conservare tutto il talento e lo spirito che ha contraddistinto la Supergiovane in questi mesi e sommarlo a pochi ma buoni elementi funzionali. Così si spiegano gli inserimenti di Ettore Mazzeo (ex Livorno, Lamezia e Paganese tra le altre), l’argentino Lucas Ezequiel Pasqual Abrìa e Antonio Altieri, reduce dall’esperienza di Castelvetrano con la Folgore.

Angelo Bognanni e il lavoro sul campo al centro di tutto

Angelo Bognanni, guida e condottiero in panchina dell’impresa della compagine giallonera. L’allenatore nisseno è stato artefice e protagonista, di concerto con staff tecnico, dirigenza e calciatori, di un finale di 2023 clamoroso con tanto di doppio cammino da record (Eccellenza e Coppa), ben 13 vittorie, che hanno consentito alla neopromossa Supergiovane di viaggiare nelle zone nobili della classifica senza apparire come intrusa e di andarsi a giocare una finale di Coppa contro la blasonata Paternò. Il profilo di Bognanni, in virtù di carisma, esperienza e competenze, era stato vagliato con particolare attenzione dalla dirigenza castelbuonese, che oggi può definirsi orgogliosa della scelta fatta e dei sogni che stanno riconcorrendo.

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